Repubblica – Catania, rottura con i tifosi: caso fideiussione, penalizzazione e debiti agitano il club

La tensione attorno al Catania ha raggiunto uno dei punti più delicati della gestione Pelligra. Il caso della fideiussione e il conseguente rischio di una penalizzazione in classifica hanno aperto una frattura profonda tra la proprietà e una parte consistente della tifoseria rossazzurra, che adesso pretende risposte sul futuro del club.
Come ricostruisce Repubblica, la vicenda ha inevitabilmente riportato alla memoria quanto accaduto due estati fa. I gruppi organizzati delle curve hanno diffuso comunicati sui social e in diverse zone della città sono comparsi striscioni di contestazione. La protesta si sposterà anche davanti allo stadio “Angelo Massimino”, dove è stato organizzato un sit-in.
Nel mirino dei sostenitori ci sono soprattutto Ross Pelligra e Vincenzo Grella. Sarà però l’amministratore delegato a confrontarsi con la tifoseria, mentre il patron si trova fuori dall’Italia. Una situazione che, secondo Repubblica, ha provocato una dura reazione anche da parte del sindaco Enrico Trantino, soprattutto alla luce delle rassicurazioni che erano state fornite dai vertici societari dopo l’eliminazione del Catania dai playoff.
Il problema più urgente resta quello della fideiussione. Fino alla regolarizzazione della posizione, infatti, i nuovi acquisti non potranno essere utilizzati. Una difficoltà che investe direttamente anche il campo: a ridosso della sfida di Coppa Italia contro il Parma, il tecnico Longo deve fare i conti con l’incertezza relativa ai calciatori effettivamente schierabili al Tardini.
Sul tavolo c’è anche la necessità di intervenire sui costi della rosa. Repubblica riferisce della possibilità di cedere alcuni degli elementi più importanti dell’organico per ridurre il monte ingaggi e alleggerire conseguentemente l’importo necessario per la garanzia.
Un quadro che ha alimentato ulteriormente il malcontento di una piazza che aveva risposto con grande entusiasmo alla campagna abbonamenti, arrivando a quota 10 mila tessere. Proprio la fiducia dimostrata dalla tifoseria rende ancora più forte la contestazione nei confronti della proprietà.
Ma la fideiussione non sarebbe l’unica questione economica da affrontare. Secondo quanto riportato da Repubblica, il Catania avrebbe maturato debiti nei confronti di diversi fornitori. Tra questi figurerebbe anche l’impresa incaricata della manutenzione dei campi di gioco, che vanterebbe un credito nei confronti del club di circa 300 mila euro.
Torna inoltre al centro dell’attenzione il futuro di Torre del Grifo. Il centro sportivo, allo stato attuale, non sarebbe ancora utilizzabile per gli allenamenti della squadra e i lavori di ristrutturazione risulterebbero fermi. Repubblica riferisce inoltre del rigetto di richieste di finanziamento avanzate da Rosario Pelligra.
Tra fideiussione, possibile penalizzazione, nuovi acquisti momentaneamente inutilizzabili, rapporti con i fornitori e questione Torre del Grifo, il Catania attraversa dunque una fase estremamente delicata. Prima ancora delle risposte sul campo, la tifoseria attende adesso chiarimenti concreti dalla proprietà e dalla dirigenza.
