Un milione per lo stadio “Gaeta” ma l’Enna rischia di scomparire

L’Enna vive uno dei momenti più delicati della propria storia recente. Come evidenzia La Sicilia, la società gialloverde rischia concretamente di scomparire proprio mentre lo stadio Generale Gaeta è stato interessato da importanti investimenti pubblici destinati a renderlo idoneo alle esigenze del campionato di Serie D.
Secondo quanto ricostruito da La Sicilia, negli ultimi due anni tra interventi già realizzati e finanziamenti ottenuti è stata superata la soglia di un milione di euro destinato all’impianto di viale IV Novembre. Una cifra significativa che oggi rende ancora più evidente il paradosso vissuto dalla città: uno stadio adeguato alla categoria ma una squadra che potrebbe non esserci più.
Come ricorda La Sicilia, il primo passaggio risale al 30 agosto 2024, quando vennero consegnati i lavori di adeguamento dell’impianto dopo la storica promozione in Serie D. Comune ed Enna Calcio avviarono una vera corsa contro il tempo per consentire alla squadra di disputare le gare interne davanti ai propri tifosi, con un investimento di circa 440 mila euro sostenuto anche dalle casse comunali.
Successivamente, nel novembre dello stesso anno, il Gaeta tornò finalmente ad aprire i propri cancelli dopo decenni di limitazioni, grazie anche alla realizzazione degli interventi necessari per ospitare i sostenitori delle squadre ospiti. Nel frattempo, l’Enna conquistava sul campo una storica salvezza nel campionato di Serie D.
Ma gli interventi non si sono fermati lì. La Sicilia sottolinea come la Regione Siciliana abbia successivamente finanziato ulteriori opere per circa 600 mila euro, risorse destinate a completare il processo di ammodernamento di una struttura considerata strategica per il territorio.
C’è poi un altro elemento che rende ancora più complessa la situazione. Nella scorsa estate, infatti, la società aveva chiesto un sostegno economico per garantire la prosecuzione dell’attività sportiva. In quell’occasione, come ricorda La Sicilia, la città si mobilitò compatta, con i tifosi che sollecitarono l’intervento delle istituzioni. Il Consiglio comunale stanziò ulteriori 50 mila euro, contribuendo alla sopravvivenza del club e permettendo alla squadra di conquistare un’altra salvezza nel massimo campionato dilettantistico.
Oggi lo scenario è profondamente diverso. Dopo il passo indietro annunciato dal presidente Stompo, non sarebbero emerse proposte concrete per garantire continuità al progetto sportivo. Lo stesso patron ha più volte ribadito di non aver ricevuto offerte ufficiali, mentre continuano a circolare indiscrezioni su possibili soluzioni alternative per il futuro del titolo sportivo.
Secondo quanto riferisce La Sicilia, all’interno dell’ambiente gialloverde convivrebbero posizioni differenti: da una parte chi ritiene prioritario mantenere il titolo a Enna, dall’altra chi non escluderebbe un trasferimento verso altre realtà interessate, tra cui Niscemi. Sullo sfondo resta anche il ruolo dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Maurizio Dipietro Crisafulli, chiamata nei mesi scorsi a intervenire nella vicenda ma che, secondo le dichiarazioni del presidente Stompo, non avrebbe ancora individuato una soluzione concreta.
A rendere ancora più amaro il momento è il clima che si respira in città. Se un anno fa tifosi e cittadini si mobilitavano per salvaguardare il futuro del club, oggi prevalgono silenzio e rassegnazione. Un atteggiamento che, come evidenzia La Sicilia, rischia di accompagnare una delle pagine più difficili della storia recente dell’Enna Calcio.
Le prossime settimane saranno decisive. Da esse dipenderà non solo il destino della società gialloverde, ma anche il senso degli importanti investimenti effettuati negli ultimi anni per restituire alla città uno stadio all’altezza delle proprie ambizioni.
