Acireale, futuro sempre più incerto: il sindaco chiama Di Mauro, dura replica della Curva Nord

L’Acireale continua a vivere settimane di grande incertezza. A oltre un mese dalla retrocessione in Eccellenza, il futuro del club granata resta avvolto dai dubbi e dalle preoccupazioni di una piazza che attende risposte concrete sulla sorte della società.
A intervenire pubblicamente è stato il sindaco Roberto Barbagallo, che attraverso una lettera aperta indirizzata al proprietario Giovanni Di Mauro e all’attuale dirigenza ha chiesto chiarezza sulle reali intenzioni della proprietà. Il primo cittadino ha sottolineato come il protrarsi del silenzio stia alimentando indiscrezioni e timori tra tifosi e cittadini, rendendo difficile anche l’eventuale avvicinamento di nuovi imprenditori interessati a costruire un progetto sportivo credibile e sostenibile.
Barbagallo ha evidenziato la necessità di conoscere lo stato attuale della società e le prospettive future, ricordando come la programmazione di una stagione calcistica richieda tempi adeguati, risorse economiche e una chiara pianificazione. Un invito rivolto alla proprietà affinché comunichi alla città quali siano le scelte in merito alla matricola granata e al futuro dell’Acireale Calcio.
Il sindaco ha inoltre parlato della necessità di avviare una fase di pacificazione, ritenuta fondamentale per creare le condizioni necessarie a una ripartenza e alla costruzione di un nuovo percorso sportivo.
Parole che però hanno provocato l’immediata reazione della Curva Nord. La tifoseria organizzata ha diffuso un duro comunicato nel quale contesta apertamente l’operato dell’amministrazione comunale, accusandola di essere rimasta immobile durante gli ultimi mesi della crisi societaria.
Secondo gli ultras, il Comune avrebbe avuto tutto il tempo necessario per cercare soluzioni, favorire l’ingresso di nuovi investitori e contribuire alla costruzione di un progetto alternativo. Nel documento viene evidenziato come, a giudizio dei tifosi, l’amministrazione non abbia mostrato sufficiente attenzione verso una delle realtà simbolo della città.
La Curva Nord sottolinea inoltre come il calcio rappresenti un elemento identitario per Acireale e ritiene che chi amministra la città debba assumersi anche la responsabilità di difendere e preservare il patrimonio sportivo locale. Da qui la critica nei confronti di una gestione ritenuta troppo distante dalle problematiche che hanno portato il club sull’orlo di una crisi senza precedenti.
Il clima resta dunque particolarmente teso. Da una parte la richiesta di chiarezza avanzata dal sindaco alla proprietà, dall’altra le contestazioni della tifoseria nei confronti dell’amministrazione comunale. Nel mezzo rimane il futuro dell’Acireale, ancora senza certezze e in attesa di capire se esistano le condizioni per avviare una vera ripartenza.
