Messina, occhi puntati sull’utilizzo degli stadi

Il Messina ha concluso l’ultima settimana di preparazione senza partite all’orizzonte. Dopo la pausa del weekend, da martedì scatterà il “programma tipo” che accompagnerà la squadra verso il debutto stagionale, previsto domenica 30 agosto al “Franco Scoglio” contro la Messana.
Come riferisce Gazzetta del Sud, l’orario dovrebbe essere fissato alle 16.30, ultima richiesta avanzata dall’Acr in attesa della conferma ufficiale. Il Messina aveva provato a posticipare il calcio d’inizio alle 18, sia per limitare gli effetti del caldo sia per favorire una maggiore affluenza sugli spalti. La soluzione, però, non avrebbe ottenuto il via libera per la contemporanea presenza di un evento di pallavolo al PalaRescifina e per motivi di sicurezza legati al materiale trasferito dopo il crollo di Pistunina.
Messina, resta aperta la questione stadi
In attesa che sia il campo a diventare protagonista, restano diversi temi extracalcistici. Gazzetta del Sud sottolinea come, accantonata l’ipotesi di ricorso per il mancato ripescaggio e in attesa della pronuncia del Tribunale Federale Nazionale sul “caso firme”, l’attenzione del club sia rivolta anche alla situazione degli impianti cittadini.
Per il “Franco Scoglio” e il “Celeste” si attende infatti l’omologazione successiva al sopralluogo della Commissione federale. Per il primo impianto, sistemato dopo i concerti estivi, non vengono segnalate particolari problematiche, anche se costi e logistica lo rendono al momento una soluzione poco appetibile.
Più articolata, secondo quanto riportato da Gazzetta del Sud, la situazione del “Celeste”, dove dovrà essere verificata la conformità dei sistemi di illuminazione artificiale, requisito necessario per poter disputare incontri in notturna.
“Celeste”, servono ancora diversi via libera
Messina e Messana dovrebbero alternarsi nelle partite interne di campionato a partire dal 13 settembre, giocando la domenica alle 15. La possibilità di utilizzare l’impianto in notturna potrebbe quindi interessare soprattutto le società impegnate nelle categorie inferiori.
Il “Celeste”, riqualificato attraverso i fondi Pnrr, dovrà prima ottenere l’omologazione. Soltanto successivamente, spiega ancora Gazzetta del Sud, l’Acr potrà chiedere la convocazione della Commissione di Vigilanza per arrivare al definitivo via libera all’utilizzo dell’impianto.
Servirà inoltre l’ok della Questura per tre settori e dovranno essere completati rapidamente i lavori alla “tribunetta Valeria”, destinata ad accogliere le tifoserie ospiti.
Intanto, dopo la pubblicazione da parte di Palazzo Zanca delle tariffe per l’utilizzo degli impianti, è iniziata la corsa delle società per ottenere gli spazi. Tra Messina e Messana Riviera, che hanno la precedenza in virtù della categoria di appartenenza, sarebbe già stata raggiunta un’intesa di massima sulla gestione degli orari e delle diverse aree dello stadio.
Rimane infine da chiarire, conclude Gazzetta del Sud, la gestione di servizi come le pulizie. Gli impianti restano infatti di proprietà comunale e bisognerà stabilire quali prestazioni siano comprese nelle tariffe versate dalle società e quali, invece, richiedano specifiche convenzioni.
