Morgana: “Violenza in calo, ma serve educare. La Sicilia cresce tra tesserati, impianti e giovani”

La stagione del calcio dilettantistico siciliano va in archivio tra promozioni, successi sportivi e sfide ancora aperte. A tracciare un bilancio dell’annata e a guardare già al futuro è il presidente della LND Sicilia, Sandro Morgana, che in un’intervista concessa a La Sicilia affronta i temi legati alla violenza negli stadi, alla crescita del movimento, agli impianti sportivi e alla valorizzazione dei giovani.
Come evidenzia La Sicilia, uno dei dati più incoraggianti riguarda la diminuzione degli episodi di violenza sui campi di gioco. Morgana sottolinea come le aggressioni registrate nel corso della stagione siano diminuite sensibilmente rispetto agli anni precedenti grazie al lavoro di prevenzione svolto dal Comitato Regionale e dalle delegazioni provinciali.
Secondo La Sicilia, il presidente della LND Sicilia attribuisce grande importanza all’attività educativa svolta nei confronti di società, dirigenti, tecnici e calciatori. «Gli arbitri possono sbagliare come tutti, ma non è accettabile che un errore venga punito con la violenza», spiega Morgana, ribadendo la necessità di continuare a investire sulla cultura sportiva e sul rispetto dell’avversario.
Uno dei punti centrali dell’intervento riportato da La Sicilia riguarda il lavoro svolto sul settore giovanile. Morgana conferma che nelle rappresentative regionali vengono premiati non soltanto i valori tecnici ma anche quelli comportamentali. L’obiettivo resta quello di formare atleti e persone, utilizzando manifestazioni come il Torneo delle Regioni quale opportunità di crescita e visibilità per i giovani talenti siciliani.
Ampio spazio anche alla formazione continua di dirigenti e società. Come ricorda La Sicilia, il Comitato Regionale porta avanti costantemente incontri e aggiornamenti dedicati ai regolamenti federali, alla giustizia sportiva, alle affiliazioni e alle procedure amministrative, spesso in collaborazione con l’Università di Palermo.
Morgana ha poi evidenziato la crescita del beach soccer e del futsal nell’Isola. Le finali scudetto di beach soccer si svolgeranno quest’anno a Scoglitti, mentre il calcio a 5 continua a rappresentare un’eccellenza regionale. La Sicilia è infatti la prima regione italiana per numero di tesserati e attività nel settore, con risultati importanti ottenuti anche dalle rappresentative regionali.
Il presidente della LND Sicilia ha affrontato anche il tema degli impianti sportivi. Se da un lato il numero dei campi in erba naturale e sintetica è cresciuto in maniera significativa negli ultimi anni, dall’altro persistono criticità soprattutto nelle grandi aree urbane come Palermo, Catania e Messina. La soluzione individuata passa attraverso l’affidamento delle strutture sportive alle società tramite convenzioni sostenibili, così da favorirne la gestione e la manutenzione.
Importanti anche i numeri del movimento regionale. Morgana ricorda che la Sicilia conta oggi circa 55 mila tesserati, 800 società affiliate e oltre 25 mila partite disputate ogni anno, dati che confermano la vitalità del calcio dilettantistico isolano.
Infine, il presidente si è soffermato sulle problematiche economiche che interessano il sistema calcistico nazionale, condividendo alcune riflessioni espresse recentemente dal commissario tecnico Silvio Baldini. Per Morgana è necessario valorizzare maggiormente i giovani del territorio e incentivare le società virtuose, contrastando fenomeni che rischiano di compromettere la sostenibilità dei club e la credibilità dell’intero movimento.
