Avola nella storia Sirugo piange di gioia «Per la mia gente, che orgoglio» Cammarata: «Noi a testa alta»

L’Avola torna nel calcio nazionale e scrive una delle pagine più importanti della propria storia sportiva. Il pareggio per 1-1 contro il Kamarat nella finale di ritorno dei playoff nazionali di Eccellenza consente alla formazione guidata da Sirugo di conquistare la promozione in Serie D, riportando la città siracusana nel quarto campionato nazionale dopo ben 53 anni di attesa.

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Come racconta La Sicilia, il “Meno Di Pasquale” si è trasformato in una vera e propria bolgia al termine di una sfida intensa e combattuta, disputata davanti a 1.750 spettatori. Secondo La Sicilia, il verdetto finale premia la maggiore continuità mostrata dagli avolesi nell’arco del doppio confronto, pur al cospetto di un Kamarat che ha confermato qualità e organizzazione.

La gara si era complicata per i padroni di casa al 29′ del primo tempo, quando Osvaldo aveva portato avanti gli agrigentini con una conclusione precisa dal limite. Come evidenzia La Sicilia, la reazione dell’Avola è stata immediata e ha trovato il meritato pareggio al 41′ grazie a Caruso, bravo a finalizzare una manovra costruita da Montagno e Alfò.

Nella ripresa il risultato non è più cambiato. La Sicilia sottolinea come la squadra di Sirugo abbia saputo gestire la pressione e amministrare il vantaggio acquisito nel doppio confronto, respingendo gli ultimi tentativi di un Kamarat mai domo fino al triplice fischio.

Al termine dell’incontro è esplosa la festa della formazione siracusana. Il tecnico Attilio Sirugo non ha nascosto la propria emozione: «Per la gente di Avola abbiamo coronato un sogno. Siamo entrati nella storia e abbiamo riportato questa città dove merita di stare. Onore al Kamarat, che si è dimostrato un avversario fortissimo».

Parole di grande sportività anche da parte dell’allenatore agrigentino Fabrizio Cammarata: «C’è rammarico perché i ragazzi hanno disputato una partita importante e avrebbero meritato qualcosa in più. Faccio comunque i complimenti all’Avola per la promozione conquistata».

La soddisfazione coinvolge anche la dirigenza. Il presidente Vincenzo Coffa ha evidenziato il valore del percorso compiuto dalla squadra durante tutta la stagione, mentre l’amministratore delegato Salvo Montagno ha rivendicato il successo di una programmazione avviata mesi fa: «Questo era l’obiettivo che avevamo fissato in estate. La felicità della città ripaga ogni sacrificio».

Per l’Avola si apre ora una nuova avventura in Serie D, traguardo inseguito per oltre mezzo secolo e finalmente raggiunto al termine di una stagione destinata a restare nella memoria dei tifosi.

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