Kamarat-Avola, finale ancora aperta. Cammarata: «Meritavamo di più». Sirugo: «Guai a sentirsi già promossi»

La finale playoff di Eccellenza continua a regalare emozioni e lascia aperto ogni scenario in vista del ritorno. Come racconta La Sicilia, il successo dell’Avola al 99′ sul campo del Kamarat ha indirizzato il primo atto della sfida verso la formazione siracusana, ma le dichiarazioni raccolte nel post-partita testimoniano come entrambe le squadre siano consapevoli che la promozione in Serie D sia ancora tutta da conquistare.
In casa Kamarat prevalgono orgoglio e consapevolezza per il percorso compiuto. La Sicilia riporta le parole del presidente Giuliano Traina, che ha voluto innanzitutto sottolineare il valore sportivo dell’evento: “È stata una gran bella festa di sport”. Il massimo dirigente biancazzurro ha poi evidenziato il significato del cammino compiuto dalla squadra: “C’è un grande orgoglio per essere arrivati sin qui, specialmente se consideriamo che siamo una neopromossa. Nessuno se lo aspettava”. Nonostante il ko maturato nei secondi finali, il presidente ha rilanciato le ambizioni della squadra in vista del ritorno: “Adesso ci riposeremo e in vista della prossima partita cercheremo di poterla ribaltare”.
Anche il tecnico Fabrizio Cammarata, come riportato da La Sicilia, ha analizzato con lucidità la prestazione dei suoi. L’allenatore ha applaudito entrambe le squadre per lo spettacolo offerto, rivendicando però la qualità della prova disputata dai suoi giocatori: “Faccio un plauso a entrambe le squadre per lo spettacolo offerto. Probabilmente ai punti l’avrebbero meritata i miei ragazzi per le occasioni create e la grande mole di gioco che abbiamo espresso nella ripresa”. Una lettura che si accompagna alla consapevolezza che le finali spesso vengano decise da episodi: “Dispiace, ma non abbiamo tempo per recriminare”.
Tra gli spettatori presenti al “Vito Di Marco” c’era anche Pietro Infantino. La Sicilia evidenzia come l’ex tecnico del Castrumfavara abbia espresso grande apprezzamento per il livello tecnico della sfida: “Entrambe erano belle squadre e ben strutturate per essere arrivate sin lì”, riconoscendo i meriti di due formazioni protagoniste di una stagione di alto livello.
Sul fronte opposto, l’Avola si gode il vantaggio ma mantiene alta la concentrazione. La Sicilia riporta le dichiarazioni dell’allenatore Attilio Sirugo, soddisfatto soprattutto per la maturità mostrata dalla squadra nei momenti di difficoltà: “C’è grande orgoglio per la mia squadra che ha saputo soffrire il Kamarat nel secondo tempo ma non si è mai disunita”. Il tecnico ha inoltre elogiato la capacità dei suoi di restare fedeli ai principi di gioco nonostante le difficoltà ambientali e le caratteristiche del terreno di gioco.
Sirugo ha però immediatamente allontanato qualsiasi rischio di euforia: “Guai a chi pensi che sia già stato fatto tutto”. Un messaggio chiaro che La Sicilia evidenzia come il filo conduttore dell’ambiente rossoblù alla vigilia della sfida di ritorno.
Dalla dirigenza dell’Avola sono arrivati ulteriori attestati di stima nei confronti degli avversari. Il presidente Enzo Coffa e l’amministratore delegato Salvo Montagno hanno voluto sottolineare la correttezza del confronto e il valore dello staff tecnico rossoblù. In particolare, Montagno ha evidenziato il lavoro svolto dal preparatore atletico Antonello Bonaventura, elemento ritenuto fondamentale nel percorso della squadra.
L’uomo copertina della serata resta però Figini. Come racconta La Sicilia, il difensore ha firmato il gol vittoria al 99′, regalando all’Avola un vantaggio prezioso. “Segnare allo scadere è sempre una grande emozione, farlo in una finale ancora di più”, ha dichiarato il match winner. Lo stesso Figini ha però mantenuto un profilo prudente: “Ancora non abbiamo fatto nulla. Tra sette giorni ci attende un’altra grande gara e dobbiamo farci trovare pronti”. Il difensore ha infine dedicato il gol ai tifosi e al compagno Omar Diop, confermando lo spirito di gruppo che accompagna l’Avola in questa corsa verso la Serie D.
La finalissima resta dunque apertissima. Il Kamarat proverà a ribaltare il risultato, l’Avola difenderà il vantaggio conquistato allo scadere. Novanta minuti separano una delle due squadre dal sogno della promozione.
