Trapani, accuse durissime di Antonini

TRAPANI — Un durissimo comunicato ufficiale scuote il mondo sportivo trapanese. Trapani Calcio S.r.l. e Trapani Shark S.r.l. hanno annunciato di aver conferito mandato a un pool di professionisti legali e commerciali per presentare querela contro undici aziende coinvolte nei lavori di ristrutturazione dello stadio “Provinciale” e del PalaShark.
Nel comunicato, firmato dalla Presidenza delle due società guidate da Valerio Antonini, vengono ipotizzati i reati di truffa e associazione a delinquere finalizzata all’iper-fatturazione. Secondo quanto dichiarato dal club, le anomalie sarebbero emerse durante approfondite verifiche tecnico-contabili effettuate sui lavori eseguiti.
Trapani Calcio e Trapani Shark sostengono infatti di aver riscontrato significative discrepanze tra i servizi realmente svolti, i materiali effettivamente utilizzati e gli importi indicati nelle fatture emesse. Le verifiche avrebbero inoltre evidenziato il coinvolgimento di personale interno alle società.
Secondo le prime stime rese note nel comunicato, l’ammontare della presunta iper-fatturazione supererebbe il milione di euro.
Ma la nota diffusa dal club granata non si limita soltanto agli aspetti economici e giudiziari. Le società hanno infatti puntato il dito anche contro alcune delle imprese coinvolte, accusandole di aver fornito al programma televisivo “Le Iene” ricostruzioni che, alla luce degli accertamenti effettuati, «apparirebbero non corrispondenti alla realtà dei fatti».
Nel comunicato si legge inoltre che nel marzo 2025 alcuni rappresentanti delle aziende si sarebbero recati presso il Comune di Trapani accompagnati dal signor Polizzi, indicato dalla società come soggetto già rinviato a giudizio per calunnia aggravata. Secondo quanto sostenuto dal Trapani Calcio e dal Trapani Shark, in quell’occasione sarebbero state sollecitate iniziative coordinate contro le società e contro il presidente Antonini.
La nota fa inoltre riferimento ad alcune dichiarazioni pubbliche del sindaco di Trapani che, secondo quanto riportato dalla Presidenza granata, avrebbero suggerito agli interlocutori azioni come ricorsi per decreti ingiuntivi e iniziative mirate a mobilitare l’opinione pubblica contro Antonini.
Trapani Calcio e Trapani Shark hanno annunciato di riservarsi ulteriori azioni sia in sede civile sia penale «a tutela della propria integrità patrimoniale, della reputazione aziendale e personale dei propri rappresentanti e degli interessi sportivi, economici e sociali del territorio».
Nella parte conclusiva del comunicato, le due società hanno ribadito «piena fiducia nell’operato della Magistratura» e garantito massima collaborazione con gli organi inquirenti, sottolineando come legalità e trasparenza rappresentino «valori imprescindibili per il futuro dello sport trapanese».
Una vicenda destinata inevitabilmente ad avere forti ripercussioni non soltanto sul piano giudiziario, ma anche sul clima politico e sportivo della città.
