Serie D Girone I, esposto della Reggina contro il Messina: «Irregolarità gravi», classifica a rischio

REGGIO CALABRIA – Nuovo capitolo nel caos che sta investendo il girone I di Serie D. La Reggina Calcio 1914 ha presentato un esposto alla Procura Federale della FIGC denunciando presunte “gravi violazioni” da parte dell’ACR Messina e dei suoi dirigenti nel corso della stagione.
Nel documento, il club amaranto contesta innanzitutto l’ammissione al campionato del Messina, nonostante la precedente dichiarazione di insolvenza e la successiva penalizzazione di 14 punti. Secondo quanto evidenziato nell’esposto, la situazione avrebbe determinato «l’irregolarità dell’iscrizione al campionato e della posizione dei tesserati fin dall’inizio della stagione».
L’accusa più pesante riguarda però l’utilizzo di calciatori con tesseramenti ritenuti nulli per gran parte delle gare disputate, comprese quelle contro la stessa Reggina, concluse con una vittoria dei peloritani e un pareggio. Circostanze che, secondo il club calabrese, inciderebbero direttamente «sulla correttezza dei risultati e sulla regolarità complessiva del campionato».REGGIO CALABRIA – Nuovo capitolo nel caos che sta investendo il girone I di Serie D. La Reggina Calcio 1914 ha presentato un esposto alla Procura Federale della FIGC denunciando presunte “gravi violazioni” da parte dell’ACR Messina e dei suoi dirigenti nel corso della stagione.
Nel documento, il club amaranto contesta innanzitutto l’ammissione al campionato del Messina, nonostante la precedente dichiarazione di insolvenza e la successiva penalizzazione di 14 punti. Secondo quanto evidenziato nell’esposto, la situazione avrebbe determinato «l’irregolarità dell’iscrizione al campionato e della posizione dei tesserati fin dall’inizio della stagione».
L’accusa più pesante riguarda però l’utilizzo di calciatori con tesseramenti ritenuti nulli per gran parte delle gare disputate, comprese quelle contro la stessa Reggina, concluse con una vittoria dei peloritani e un pareggio. Circostanze che, secondo il club calabrese, inciderebbero direttamente «sulla correttezza dei risultati e sulla regolarità complessiva del campionato».
La società amaranto sottolinea come tali presunte violazioni possano avere effetti immediati sui meccanismi di promozione e sulla classifica finale. Non a caso, oltre alla Reggina, anche Sancataldese e Acireale avrebbero presentato esposti analoghi, in attesa degli sviluppi dell’indagine.
Dal fronte reggino arriva anche la richiesta di un intervento rapido da parte della Procura Federale, con l’ipotesi – tutt’altro che remota – di una sospensione di playoff e playout per evitare che si giochi su una classifica potenzialmente irregolare.
Parallelamente, emergono indiscrezioni su un’ulteriore indagine federale riguardante almeno 13 partite del girone, che potrebbe ampliare ulteriormente il quadro delle verifiche in corso.
La Reggina spinge forte sulla propria posizione: «Se le violazioni fossero accertate e i punteggi correttamente riattribuiti, oggi saremmo primi in classifica e virtualmente promossi in Serie C».
Il finale di stagione, dunque, si sposta sempre più anche nelle aule della giustizia sportiva, con scenari che potrebbero stravolgere completamente gli equilibri del campionato.
La società amaranto sottolinea come tali presunte violazioni possano avere effetti immediati sui meccanismi di promozione e sulla classifica finale. Non a caso, oltre alla Reggina, anche Sancataldese e Acireale avrebbero presentato esposti analoghi, in attesa degli sviluppi dell’indagine.
Dal fronte reggino arriva anche la richiesta di un intervento rapido da parte della Procura Federale, con l’ipotesi – tutt’altro che remota – di una sospensione di playoff e playout per evitare che si giochi su una classifica potenzialmente irregolare.
Parallelamente, emergono indiscrezioni su un’ulteriore indagine federale riguardante almeno 13 partite del girone, che potrebbe ampliare ulteriormente il quadro delle verifiche in corso.
La Reggina spinge forte sulla propria posizione: «Se le violazioni fossero accertate e i punteggi correttamente riattribuiti, oggi saremmo primi in classifica e virtualmente promossi in Serie C».
Il finale di stagione, dunque, si sposta sempre più anche nelle aule della giustizia sportiva, con scenari che potrebbero stravolgere completamente gli equilibri del campionato.
