Il mio Messina si salverà, poi rilanceremo in grande stile

Idee chiare, entusiasmo e una visione a medio-lungo termine. Justin Davis, presidente del Messina, intervenuto in redazione e intervistato da La Sicilia, ha tracciato la linea del club giallorosso nel momento più delicato della sua storia recente. Come evidenziato da La Sicilia, la priorità resta una sola: mantenere la categoria nonostante una penalizzazione pesantissima. Un concetto ribadito più volte da Justin Davis a La Sicilia, così come sottolineato nel corso dell’intervista concessa a La Sicilia e ripresa più volte dallo stesso Justin Davis a La Sicilia.
«Tutti i nostri pensieri, per ora, sono rivolti al mantenimento del titolo di Serie D», ha spiegato il presidente, ribadendo la centralità dell’obiettivo immediato.
Un traguardo che, secondo il numero uno giallorosso, resta alla portata: «Ne sono convinto. Serve uno sforzo in più per ottenere la permanenza, poi programmeremo il rilancio».
Davis non entra nei dettagli del futuro, ma lascia intendere di avere già un piano definito: «Ho tutto in testa. Ogni particolare, ma per ora penso al presente e alla partita di Vibo».
Il presidente, come raccontato da La Sicilia, è arrivato in uno dei momenti più complessi della storia del club, con una penalizzazione di 14 punti che avrebbe scoraggiato chiunque. Non lui: «Abbiamo rilevato un club dal fallimento con la convinzione di poter costruire qualcosa di bello. Nonostante il -14 non abbiamo esitato a fare una follia perché la città di Messina ci ha trasmesso una carica e una forza immensa».
Il legame con la piazza è stato immediato, come dimostrato dalla celebrazione dei 125 anni del club: «Ero emozionato fino al limite del comprensibile. Vedere uno stadio pieno ed entusiasta mi ha confermato che avevo fatto la scelta giusta».
Un momento reso ancora più intenso dal ricordo di Totò Schillaci: «Era il suo compleanno. Anche se non c’è più, resta presente nei ricordi e nelle emozioni dei tifosi».
Il focus, però, resta il campo. Davis lo ribadisce con decisione anche a La Sicilia: «Vogliamo ridare gioia a un popolo che da vent’anni non esulta. Partiamo convinti di poter realizzare una piccola grande impresa come la salvezza in D nonostante il -14».
Il rapporto con i tifosi è fatto di fiducia ma anche di timori: «La fiducia la sentiamo, il pubblico ci segue e ci stimola. La paura a volte affiora, ma faremo di tutto per centrare l’obiettivo».
All’orizzonte c’è la sfida di Vibo, preparata con la massima attenzione: «Ho chiesto alla squadra di andare in ritiro. Lo faremo prima di ogni gara».
Non manca uno sguardo alle strutture: «Abbiamo dialogato con il Comune e vogliamo investire per migliorare lo stadio e le strutture, anche per settore giovanile e femminile».
Ma il mantra resta sempre lo stesso, ribadito ancora una volta da Justin Davis a La Sicilia: «I nostri sforzi sono tutti rivolti ad arrivare in zona sicurezza».
E sulla rimonta? Nessun dubbio: «Sono convinto che il -5 sia colmabile. Dobbiamo recuperare come abbiamo fatto nella prima parte della stagione».
