Eccellenza: il Niscemi recrimina con l’arbitro e biasima il “trattamento” ricevuto a Mazzarrone

Sconfitta amara e ricca di polemiche per il Niscemi, battuto 3-2 dal Mazzarrone nello scontro diretto che complica seriamente la corsa ai playoff. A quattro giornate dalla fine, gli spareggi promozione si allontanano a cinque punti, rendendo l’obiettivo sempre più difficile. Come racconta La Sicilia, non è ancora un addio definitivo, ma la strada si è fatta in salita.

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La partita si è subito messa in salita per il Niscemi, colpito dopo appena 46 secondi da un calcio di rigore. La squadra ha però reagito con carattere, ribaltando il risultato grazie alla doppietta di Bojang e chiudendo il primo tempo sull’1-2. A pesare, però, è stata l’espulsione del capitano Mauro, che ha condizionato l’intera ripresa.

Nel secondo tempo, in inferiorità numerica, il Niscemi ha subito il ritorno del Mazzarrone. Prima il pareggio tra le proteste per un presunto fuorigioco, poi il gol del definitivo 3-2. Come evidenzia La Sicilia, la gara è stata segnata da decisioni arbitrali fortemente contestate dai biancoscudati.

Nel mirino è finito il direttore di gara Giuseppe Scalavino di Palermo, già al centro di polemiche in precedenti gare. «Fiero e orgoglioso di questi ragazzi che hanno mantenuto la calma anche in 10 contro 14», ha scritto sui social il tecnico Fabio Comandatore, parole riportate da La Sicilia. «Lo sport merita gente all’altezza perché uno sbaglio può compromettere un’intera stagione».

Nonostante la sconfitta, l’allenatore ha voluto mantenere viva la speranza. «Ci crediamo ancora, i playoff sono alla nostra portata e abbiamo dimostrato di essere forti ribaltando il risultato», ha aggiunto, come sottolinea La Sicilia.

Oltre alle polemiche arbitrali, il Niscemi ha espresso forte amarezza anche per l’accoglienza ricevuta a Mazzarrone. La società ha diffuso un duro comunicato ufficiale, denunciando comportamenti ritenuti inaccettabili.

Come riportato da La Sicilia, il club ha lamentato difficoltà già nella fase di riscaldamento, con l’impossibilità di accedere regolarmente al campo. Ancora più grave, secondo la società, il trattamento riservato ai tifosi, costretti a restare sotto la pioggia nella tribuna scoperta senza adeguata assistenza.

«Tutto questo appare ancora più inaccettabile se confrontato con l’accoglienza che la stessa società ha ricevuto a Niscemi», si legge nel comunicato, in cui viene sottolineata la differenza tra il trattamento ricevuto e quello offerto in precedenza.

La società ha inoltre criticato l’incoerenza tra gesti simbolici e comportamenti concreti. «La solidarietà esibita con alcune maglie non ci interessa se poi nei fatti i comportamenti sono l’esatto opposto», conclude la nota.

Adesso il Niscemi dovrà voltare pagina in fretta. Le prossime partite saranno decisive per tentare un recupero difficile ma ancora matematicamente possibile. Servirà però una reazione immediata, sia sul piano mentale che dei risultati.

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