Aronica: “Benevento gioca campionato a parte”

Seconda battuta d’arresto di fila per il Trapani. Dopo il pesante 0-5 incassato contro il Benevento, i granata cadono anche a Giugliano (3-1) in uno scontro diretto che pesa in ottica salvezza. Ma Salvatore Aronica non cerca alibi e rilancia la sfida.

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«C’è rammarico per non avere sfruttato a dovere le occasioni prodotte. Dovevamo essere più cinici e più attenti in difesa. È un peccato dilapidare una prestazione del genere», ha dichiarato il tecnico in sala stampa.

Il mercato di gennaio ha rivoluzionato l’organico: 17 arrivi e 14 partenze. Numeri importanti che inevitabilmente incidono sugli equilibri. «Non cerchiamo scuse – ha sottolineato Aronica –. Spetta a me mettere i ragazzi nelle condizioni di rendere al meglio. Devo velocizzare i tempi d’inserimento dei nuovi arrivati, cercando di rimetterci in riga e in direzione salvezza».

Il Trapani arriva da due sconfitte contro squadre di livello, con il Benevento che «fa un campionato a parte», e con il Giugliano capace di colpire sulle disattenzioni difensive. «Due errori ci sono costati il pari e il raddoppio, il terzo gol lascia il tempo che trova», ha spiegato l’allenatore.

Aronica invita alla calma e al lavoro. «Quando a gennaio stravolgi l’organico non puoi ottenere risultati immediati. Abbiamo cercato di ricomporre la rosa qualitativamente e quantitativamente, ma la salvezza passa dalla nostra voglia, dalle nostre gambe, dai nostri principi. Ci sono ancora 12 partite, sarebbe da folli mollare».

Lo sguardo è già rivolto al derby di mercoledì contro il Catania, match da recuperare e dal peso specifico enorme. «I ragazzi erano provati dalla sconfitta, ma mercoledì giochiamo una gara importantissima. Ci restano tutte partite da giocare alla morte, anche in casa, e da lì passa la nostra salvezza».

L’obiettivo è reagire subito. «Analizziamo, riflettiamo e miglioriamo senza demoralizzarci. Non lo abbiamo fatto nemmeno in situazioni peggiori».

Il Trapani è chiamato a una risposta immediata. Il margine si è assottigliato, ma la corsa è ancora lunga. E Aronica non ha alcuna intenzione di alzare bandiera bianca.

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