Vittoria calcio, pugno di ferro del dg Cilio: “Liberi di andarvene”

Non è il momento dei processi, ma di un profondo “bagno di umiltà”. È questo il messaggio che l’Fc Vittoria ha deciso di lanciare dopo le due trasferte di Niscemi e Scordia, chiuse con un solo punto e con la squadra ancora quarta in classifica, a due lunghezze dalla seconda posizione. A fare chiarezza, attraverso le colonne de La Sicilia, è il direttore generale Giuseppe Cilio, che rompe il silenzio e parla all’intera piazza biancorossa.

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Il dirigente ha innanzitutto ribadito la solidità della società, sottolineando come tutti gli impegni siano stati rispettati senza eccezioni: «Garantiamo alloggi, vitto, regolarità nei pagamenti e attenzione costante. Parliamo di fatti concreti che testimoniano la nostra affidabilità», ha dichiarato Cilio a La Sicilia.

A questa puntualità, però, deve necessariamente corrispondere un rendimento all’altezza sul campo. Il messaggio è diretto e senza sconti: «Indossare questa maglia è una responsabilità quotidiana, è una seconda pelle che rappresenta una città intera. Chi non ha la forza mentale per sostenere il peso di una piazza esigente come Vittoria – avverte Cilio – può valutare liberamente di uscire dal progetto in qualsiasi momento».

Secondo il direttore generale, il problema non è di natura tecnica ma mentale. «L’umiltà è la migliore medicina. Spesso l’inizio del benessere coincide con l’inizio del tracollo, se non si mantiene equilibrio», ha spiegato ancora a La Sicilia, indicando con chiarezza la direzione da seguire per invertire la rotta.

Il richiamo riguarda tutto il gruppo, dai giocatori più esperti ai nuovi innesti. Per questo motivo la società ha deciso di intervenire subito con misure concrete: ritiro in sede, gruppo ricompattato per favorire concentrazione e unità, allenamenti a porte chiuse e silenzio stampa, come riportato da La Sicilia.

Pur riconoscendo che il rendimento recente sia al di sotto delle aspettative, la dirigenza respinge con decisione l’idea di fallimento. Il campionato resta apertissimo e l’obiettivo del secondo posto, fondamentale per disputare i play-off in casa, è ancora pienamente alla portata del Vittoria.

«Per struttura, capacità organizzativa e programmazione – conclude Cilio – il Vittoria non è secondo a nessuno». Ora, però, la palla passa ai calciatori: il futuro dei colori biancorossi dipende da sacrificio, professionalità e rispetto verso una comunità che non accetta scorciatoie né rese anticipate.

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