Il Messina e lo stadio “Scoglio” Chiesta una tariffa «più equa»

Rapporti cordiali e collaborativi, ma anche la necessità di riequilibrare una situazione ritenuta ormai insostenibile. Come riporta la Gazzetta del Sud, nelle scorse ore l’Acr Messina ha inviato una pec al Comune per chiedere una revisione della tariffa d’uso dello stadio “Franco Scoglio”, accompagnata da ulteriori richieste legate alla gestione dell’impianto.

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La riflessione della società giallorossa nasce da una valutazione economica giudicata sproporzionata rispetto alla categoria e ai servizi effettivamente garantiti. Attualmente, per ogni gara ufficiale disputata al San Filippo, il Messina versa circa 3.200 euro più Iva, una cifra che il club considera fuori mercato se confrontata con quella sostenuta dalle altre squadre del Girone I di Serie D, dove la media si aggira intorno ai 300 euro a partita.

Secondo la società peloritana, questa disparità genera uno «squilibrio competitivo nei confronti delle dirette concorrenti», incidendo in modo significativo sui conti stagionali. Una situazione ulteriormente aggravata dagli incassi al botteghino: nelle ultime quattro gare interne, la media spettatori si è attestata intorno alle mille presenze, un dato ritenuto troppo basso – anche considerando le condizioni meteo avverse – e insufficiente a compensare i costi di gestione dell’impianto.

La Gazzetta del Sud ricorda come un provvedimento analogo sia stato adottato nel 2024 a Reggio Calabria, dove il canone per l’utilizzo dello stadio è stato ridotto da 5.000 a 1.600 euro, introducendo una formula a scaglioni in base alla categoria: 3.000 euro in Serie C, 4.500 in Serie B e Serie A.

Oltre all’aspetto economico, il Messina ha avanzato anche la richiesta di poter svolgere stabilmente la rifinitura del sabato mattina al “Franco Scoglio”. Attualmente la squadra si allena durante la settimana sul sintetico del “Marullo” di Bisconte, una soluzione che il club vorrebbe integrare con sedute sull’erba naturale dello stadio, per preparare le partite sullo stesso terreno di gioco, «nel pieno rispetto delle disposizioni» comunali.

Una richiesta formulata nel segno del dialogo, ma con l’obiettivo chiaro di rendere più sostenibile la gestione dell’impianto e tutelare l’equilibrio economico e sportivo del club.

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