Trapani, è scontro social tra Antonini e Barracco: accuse e botta e risposta sul settore giovanile

Continua il clima di forte tensione attorno al Trapani. Dopo la lunga diretta social di lunedì sera, il presidente Valerio Antonini è tornato ad attaccare pubblicamente attraverso Facebook, dando vita a un acceso botta e risposta con Nino Barracco, ex calciatore di Trapani, Palermo, Marsala e di numerosi altri club siciliani, oltre che allenatore del settore giovanile granata nella scorsa stagione.
Nel suo post, Antonini ha chiamato direttamente in causa Toni Adragna, invitandolo a chiarire alcune presunte vicende legate alla gestione economica del settore giovanile.
«Mi aspetto che Toni Adragna ora faccia un comunicato dicendo se è vero che faceva bonifici e poi li stornava come ha dichiarato questa sera tale Barracco in televisione. Visto che tutti sapevano che era Toni Adragna ad occuparsi economicamente e documentalmente dal 1 gennaio del Settore Giovanile del Trapani Calcio», ha scritto il presidente granata, aggiungendo poi: «Toni rispondi tu? Io non voglio più perdere un centesimo di secondo del mio tempo dietro a questa gente».
Il post ha generato decine di commenti. Tra questi anche quello dello stesso Nino Barracco, che ha replicato in maniera decisa: «Quando parla di Barracco si deve sciacquare la bocca».
Lo scambio è poi proseguito sotto altri commenti. Rispondendo a chi sosteneva che la responsabilità degli stipendi spettasse al presidente, Antonini ha scritto: «Ma gli credi di che. Che deve prendere stipendi. E quindi? Ma secondo te io mi occupo degli stipendi del settore giovanile? Ma ndo vivi. Ci sono direttori che se ne occupano».
Barracco ha quindi replicato direttamente al numero uno granata: «Presidente, ha ragione, sempre se ne occupano… vedi quello dello scorso anno. Se vuole glielo spiego in privato».
Il confronto è diventato ancora più acceso quando Barracco ha risposto a un altro intervento rivolgendosi nuovamente ad Antonini: «Le favole raccontale a chi non ti conosce. Chi ha lavorato per te sa bene la differenza tra quello che dici e quello che fai. Prima di fare il benefattore davanti a tutta la città, onora gli impegni presi con chi ti ha fatto il suo lavoro. Solo allora potrai parlare di dignità».
Nel corso della discussione sono intervenuti anche altri utenti, alcuni dei quali hanno chiamato in causa la gestione del settore giovanile del Trapani, facendo riferimento ai cambiamenti avvenuti nella seconda parte della scorsa stagione. Antonini, da parte sua, ha ribadito di non essersi occupato direttamente della gestione degli stipendi del vivaio, sostenendo che tali competenze fossero affidate ai dirigenti responsabili.
Il duro botta e risposta rappresenta l’ultimo capitolo di una vicenda che continua ad alimentare il dibattito attorno al Trapani, in giorni già particolarmente delicati per il club, impegnato nella definizione del proprio futuro tra questioni societarie e il nodo legato allo stadio Provinciale.
