Bagheria, Marino spiega la cessione del titolo: “Abbiamo dato tutto, ma non c’erano più le condizioni per andare avanti”
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All’indomani dell’ufficializzazione della cessione del titolo sportivo di Eccellenza del Bagheria Città delle Ville al Vigor Borgetto, arrivano le parole di Aurelio Marino, socio alla pari di Domenico Gallina nelle ultime quattro stagioni. In un’intervista esclusiva rilasciata a Balarm TV, il dirigente ha spiegato le ragioni che hanno portato alla sofferta decisione di interrompere un progetto che negli ultimi anni aveva regalato importanti soddisfazioni sportive.
Come racconta Aurelio Marino a Balarm TV, la scelta non è maturata all’improvviso, ma è il risultato di una lunga riflessione iniziata già nel corso del girone di ritorno della passata stagione. Nonostante i successi ottenuti sul campo, la società si è trovata a fare i conti con difficoltà sempre più pesanti sotto il profilo economico e organizzativo.
«Abbiamo vissuto quattro anni straordinari, vincendo tre campionati e cercando sempre di onorare la maglia e la città di Bagheria. Dietro questi successi, però, si sono nascoste difficoltà che in pochi conoscono», ha spiegato Aurelio Marino a Balarm TV.
Il dirigente ha evidenziato come le criticità legate al reperimento degli sponsor, alle condizioni dell’impianto sportivo, agli spogliatoi, alle lunghe procedure burocratiche per ottenere l’apertura dello stadio al pubblico e alla condivisione del terreno di gioco con altre società abbiano progressivamente reso sempre più complicata la gestione del club.
Secondo Aurelio Marino a Balarm TV, la proprietà aveva anche cercato una soluzione che permettesse al titolo di rimanere a Bagheria, auspicando l’intervento di imprenditori locali o di altri soggetti interessati a proseguire il progetto. Tuttavia, nessuna delle manifestazioni d’interesse si è trasformata in un’offerta concreta.
«La cessione del titolo non è stata una decisione improvvisa. Avevamo sperato che qualcuno del territorio raccogliesse il testimone, ma purtroppo non si sono create le condizioni per continuare», ha sottolineato Marino.
L’ex dirigente del Bagheria ha infine ribadito come la scelta sia stata dettata da senso di responsabilità nei confronti della società, dello staff tecnico e dei calciatori.
«Non è una fuga, ma una presa di coscienza. Abbiamo preferito fare un passo indietro piuttosto che mettere a rischio gli impegni assunti. Lasciamo dopo anni di risultati importanti, con la serenità di aver dato tutto per questa maglia e con il rammarico di non aver trovato le condizioni per andare avanti», ha concluso Aurelio Marino a Balarm TV.
Con la cessione del titolo al Vigor Borgetto si chiude così un ciclo importante per il Bagheria Città delle Ville, protagonista negli ultimi anni di un percorso ricco di successi sportivi ma condizionato da crescenti difficoltà gestionali ed economiche.
