Repubblica: “Il Trapani nel caos”

Si chiude con una rottura definitiva la lunga vertenza tra il Trapani e il Libero Consorzio sulla gestione dello stadio Provinciale. Come racconta Repubblica, il presidente Valerio Antonini ha annunciato che lascerà la guida del club e che la squadra non disputerà le gare interne della prossima Serie D a Trapani, aprendo così uno scenario del tutto nuovo per il futuro granata.

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Secondo quanto riportato da Repubblica, il Trapani sarà costretto a indicare un altro impianto per le partite casalinghe. Tra le ipotesi valutate dalla società c’era anche lo stadio di Marsala, ma la soluzione è stata esclusa dopo il sopralluogo effettuato dagli emissari della Lega Nazionale Dilettanti, che hanno riscontrato criticità non risolvibili prima dell’inizio della stagione. Al momento, l’opzione più concreta porta allo stadio di Capaci, impianto gestito dall’Athletic Palermo, che avrebbe già manifestato la propria disponibilità a ospitare i granata.

L’annuncio di Antonini arriva dopo il definitivo naufragio della trattativa con il Libero Consorzio. Come evidenzia Repubblica, l’ente proprietario dello stadio ha richiesto al Trapani il pagamento di circa 1 milione e 160 mila euro, somma relativa ai canoni di concessione non versati negli anni precedenti e alle utenze di energia elettrica e gas.

Il Libero Consorzio aveva inoltre fissato quattro condizioni imprescindibili per concedere nuovamente l’utilizzo del Provinciale: il pagamento integrale e anticipato dei debiti pregressi, l’utilizzo dell’impianto limitato esclusivamente ai giorni delle gare ufficiali, il versamento anticipato del corrispettivo previsto per ogni giornata di utilizzo e il mantenimento di tutti i diritti vantati dall’ente senza alcuna rinuncia.

Entrando nel dettaglio delle cifre, Repubblica spiega che i quasi 944 mila euro richiesti per i canoni derivano dalle diverse concessioni e dai periodi di occupazione dell’impianto senza titolo, mentre oltre 166 mila euro riguardano le utenze. Per la nuova convenzione annuale il Libero Consorzio ha previsto un canone di circa 256 mila euro, cifra che il Trapani considera eccessiva per una società militante in Serie D.

Dal canto suo, il club granata continua a rivendicare un credito di circa 2,8 milioni di euro per i lavori effettuati sullo stadio Provinciale. Per questo motivo aveva avanzato due possibili soluzioni: ottenere la concessione gratuita dell’impianto fino alla stagione 2031/2032 a compensazione degli investimenti sostenuti oppure procedere all’acquisto definitivo dello stadio per 1,5 milioni di euro, con un ulteriore milione in caso di futura variazione della destinazione d’uso.

Il mancato accordo ha così portato alla rottura definitiva tra le parti. Il Trapani, salvo clamorosi sviluppi, si prepara quindi a disputare il prossimo campionato lontano dalla città, mentre Valerio Antonini ha confermato la volontà di lasciare la presidenza del club, chiudendo un capitolo destinato a segnare profondamente il futuro della società granata.

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