Trapani, Aronica carica i suoi: «Tre finali per salvarci. Penalizzazioni? Campionato falsato»

Il Trapani si prepara a una sfida cruciale. Domenica 12 aprile alle 14.30 al “Provinciale” arriva la Salernitana, in una gara che può indirizzare il finale di stagione dei granata. A presentarla è stato Salvatore Aronica ai microfoni di Radio MPA, con dichiarazioni riportate nel segno della determinazione ma anche del rammarico.

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Il tecnico non nasconde l’amarezza per una stagione condizionata da fattori esterni: «Abbiamo fatto 48 punti sul campo tra mille difficoltà, senza queste potevano essere anche di più. L’obiettivo dei playoff era centrabile. Poi a gennaio abbiamo stravolto la squadra per questioni di bilancio. Le difficoltà sono aumentate ma ringrazio i ragazzi che non si sono fatti prendere dalle vicende extra calcistiche, pensando solo al campo».

Un tema, quello delle penalizzazioni, che Aronica allarga all’intero campionato: «Negli ultimi anni la Serie C, lo scorso anno Taranto e Turris ora Triestina e Rimini, è sempre stata tormentata da penalizzazioni e situazioni che hanno intaccato l’efficacia del campionato. Il Girone C è sempre il migliore qualitativamente e per il calore delle piazze. C’erano Cosenza, Salernitana, Benevento, piazze da Serie B. Il rammarico è che non sia stato un campionato veritiero per i valori in campo».

Poi lo sguardo torna sul campo, dove il margine di errore è ormai ridotto al minimo: «Per noi è una delle ultime tre finali. Abbiamo necessità di fare punti. La stiamo preparando come una finalissima perchè mancano solo tre gare e dobbiamo fare di necessità virtù. La Salernitana ha grande valore con calciatori che conosco. Conosciamo i valori, mi aspetto una gara difficilissima ma dobbiamo per forza giocarla a viso aperto».

Spazio anche alla difesa della società e del presidente Antonini: «Il nostro presidente ha sempre lottato contro i torti subiti. Il 21 aprile ci sarà l’ennesimo appello, speriamo si possa fare giustizia e dare ai ragazzi quello che meritano».

Aronica ribadisce la solidità del club, distinguendo la situazione del Trapani da quella di altre realtà: «Per noi il problema non è economico, il nostro presidente è abbastanza solido da quel punto di vista. Sono stati fatti degli errori, per le battaglie legali portate avanti dal presidente tra qualche mese si parlerà in modo diverso perché abbia ragione da vendere e qualcosa a livello di classifica ci tornerà sicuramente, siamo fiduciosi. Bisogna portare la Serie C a regole rigide perché è un campionato importantissimo».

Una vigilia carica di tensione e consapevolezza: il Trapani si gioca tutto, tra campo e tribunali.

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