Serie B e C nel caos: deferiti sei club, rischio penalizzazioni nel 2026-27

Arrivano i deferimenti della Procura Federale e il calcio professionistico italiano torna a fare i conti con i problemi economico-finanziari. Sono sei le società coinvolte tra Serie B e Serie C: Juve Stabia, Triestina, Ternana, Crotone, Siracusa e Trapani. Tutti i club sono stati deferiti al Tribunale Federale Nazionale dopo le segnalazioni della Commissione Indipendente per la Verifica dell’Equilibrio Economico e Finanziario delle Società Sportive.

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Le eventuali sanzioni saranno scontate nella stagione 2026-2027 e potrebbero incidere pesantemente sulle ambizioni sportive delle squadre coinvolte. La Juve Stabia rischia una penalizzazione di due punti, il Trapani potrebbe partire da -4, mentre Ternana, Crotone e Siracusa rischiano addirittura sei punti di penalizzazione.

La società campana è finita sotto la lente della Procura Federale per il mancato versamento delle ritenute IRPEF relative agli emolumenti e agli incentivi all’esodo dei tesserati riferiti alle mensilità di gennaio e febbraio 2026.

Situazione differente per la Triestina, dove oltre alla società sono stati deferiti anche gli amministratori delegati Marco Margiotta e Oliver Marc Centner. Le contestazioni riguardano il mancato deposito della documentazione economico-finanziaria entro i termini previsti dalla FIGC.

Molto delicata anche la posizione della Ternana. Fabio Lacalamita e Fabio Forti, rispettivamente liquidatore e amministratore unico del club umbro, sono stati deferiti per il mancato pagamento degli emolumenti e per omissioni legate a contributi INPS e ritenute IRPEF. A Forti viene contestata anche la mancata presentazione della documentazione relativa agli scostamenti di bilancio.

Il Crotone rischia una pesante penalizzazione dopo il deferimento per il mancato pagamento di emolumenti, incentivi all’esodo e contributi previdenziali relativi ai primi mesi del 2026.

Tra le posizioni più complesse c’è quella del Trapani. Il presidente Valerio Antonini e diversi dirigenti del club siciliano sono stati deferiti per irregolarità fiscali e contributive, oltre che per aver effettuato alcuni pagamenti tramite conti correnti differenti rispetto a quello ufficialmente dedicato alle operazioni societarie. Contestata anche la recidiva.

Infine il Siracusa, con il presidente Alessandro Ricci deferito per il mancato pagamento degli emolumenti e dei contributi relativi alle mensilità di gennaio e febbraio 2026. Anche in questo caso viene contestata la recidiva.

Nelle prossime settimane sarà il Tribunale Federale Nazionale a pronunciarsi sulle eventuali sanzioni definitive. Una vicenda che rischia di lasciare strascichi pesanti già prima dell’inizio della prossima stagione.

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