Repubblica: “Sette promozioni in sette anni. Il recordman gioca a Licata”

LICATA – Nove promozioni dall’Eccellenza alla Serie D, sette delle quali consecutive. Numeri che raccontano una carriera straordinaria e che rendono Santo Privitera uno dei simboli del calcio dilettantistico siciliano. Il centrocampista catanese, classe 1988, ha aggiunto un altro capitolo alla sua collezione di successi contribuendo al ritorno del Licata in Serie D.
Come racconta Repubblica Palermo, Privitera ha chiuso la stagione con un gol e nove assist, confermandosi ancora una volta elemento determinante nello scacchiere di Lillo Bonfatto. Leadership, esperienza e carisma hanno rappresentato un valore aggiunto per una squadra che ha dominato il campionato e riconquistato il massimo torneo dilettantistico nazionale dopo un solo anno di assenza.
Secondo quanto evidenziato da Repubblica Palermo, quella ottenuta con il Licata è la nona promozione personale del centrocampista siciliano. Negli ultimi sette anni Privitera è riuscito nell’impresa di portare in Serie D Paternò, Giarre, Canicattì, Siracusa, Nissa, Gela e Licata, mentre in precedenza aveva festeggiato lo stesso traguardo con Orlandina e Leonzio.
«Sono felice di aver contribuito a riportare il Licata in Serie D», ha dichiarato Privitera a Repubblica Palermo. «Vincere non è mai facile, ma confermarsi è ancora più difficile. Farlo in una piazza prestigiosa come Licata, che ha sofferto tanto ma ha anche vissuto pagine importanti di calcio, rende tutto ancora più gratificante».
Il riferimento è alla gloriosa storia del club agrigentino. Come ricorda ancora Repubblica Palermo, il Licata fu protagonista negli anni Ottanta di una delle favole più belle del calcio siciliano, arrivando fino alla Serie B dopo aver conquistato la C1 con Zdenek Zeman in panchina e con Maurizio Schillaci, cugino di Totò, tra i protagonisti.
«Licata merita categorie superiori – ha aggiunto Privitera –. È una piazza che ti fa sentire un professionista indipendentemente dalla categoria in cui giochi».
Alla domanda su quale sia il segreto per vincere un campionato di Eccellenza, il centrocampista non ha esitato: «Impegno, passione e sacrificio». Una filosofia che lo accompagna da oltre venticinque anni di carriera e che continua a renderlo un punto di riferimento per le nuove generazioni.
Resta soltanto un piccolo rimpianto nel percorso di uno dei calciatori più vincenti del panorama dilettantistico isolano: «Non aver giocato tra i professionisti». Un pensiero che non cancella però una carriera costruita a suon di promozioni e successi, culminata ancora una volta con il ritorno del Licata in Serie D.
