Repubblica: “La resistenza di Aronica nel caos Trapani”

Un uomo solo al comando, nel momento più difficile. Il Trapani prova a rilanciarsi nel campionato di Serie C affidandosi alla guida di Salvatore Aronica, che proprio quando tutto sembrava crollare ha ricompattato il gruppo, trasformando l’emergenza in una risposta di carattere. Come racconta Antonio Trama su la Repubblica Palermo, i numeri parlano chiaro: 6 punti in due partite senza subire gol, contro Sorrento e Casertana in trasferta, una continuità che mancava dall’inizio della stagione.
Aronica, spesso criticato nella prima parte del campionato per il gioco espresso, ha scelto la strada più difficile: isolare la squadra dal caos esterno, costruendo una vera e propria corazza attorno ai calciatori rimasti, proprio mentre molti dei “big” lasciavano la città. I risultati recenti – 9 punti nelle ultime 4 gare – alimentano però anche il rammarico per una classifica che avrebbe potuto raccontare altro, senza le penalizzazioni.
«Per i secondi sette punti di penalizzazione c’è grande amarezza – ha spiegato Aronica – se fossimo stati più attenti e accorti, avremmo avuto solo l’handicap iniziale, già previsto, e avremmo fatto un campionato diverso». Parole che sintetizzano il sentimento di un ambiente che guarda avanti, ma senza dimenticare ciò che è stato.
L’attualità, però, impone un cambio di rotta. A causa della seconda penalizzazione e del terzo deferimento, il Trapani ha visto partire quasi mezza squadra, in particolare quei calciatori arrivati con l’obiettivo Serie B, ormai non più realistico. Il volto dei granata è cambiato radicalmente: l’età media della formazione titolare si è abbassata di quasi tre anni in un mese, passando dai 29 anni della sconfitta di Siracusa ai 26,2 anni del successo di Caserta. In quell’occasione Aronica ha lanciato anche il diciannovenne Christian La Sorsa, schierato titolare per la prima volta in stagione.
Come sottolinea ancora la Repubblica Palermo, Aronica non arretra di un centimetro. Blinda il gruppo e va avanti con due certezze: chi resta lo fa perché crede nel suo progetto tecnico, e la società interverrà sul mercato per rinforzare l’organico. Non a caso, a Caserta l’allenatore ha utilizzato solo due delle cinque sostituzioni disponibili, con una panchina composta quasi interamente da giovanissimi: un diciottenne (Mac-Levan), due diciannovenni (Di Mitri e Vapore), un ventunenne (Giovanni Aronica), un ventiduenne (Ujkaj) e un ventitreenne (Ortisi), oltre al veterano Palmieri, ancora seguito da Brescia e Ravenna.
Il mercato resta in fermento. Kirwan potrebbe partire, con il Potenza sempre interessato, mentre in casa granata si attendono giorni intensi. La linea è chiara: niente profili dal grande passato, ma spazio ai giovani. Emblematico l’ultimo nome accostato al Trapani, il terzino Nicolas Naso, classe 2005 del Saluzzo in Serie D.
In attesa della sentenza del 9 marzo, il Trapani riparte da Aronica, dalla compattezza e da una nuova identità: meno nomi, più fame. Una scommessa obbligata, ma ormai dichiarata.
