Torino: «Fa malissimo vedere il Messina in Eccellenza»

A oltre venticinque anni dalla storica promozione in Serie B, Vittorio Torino continua a rappresentare uno dei simboli più amati della storia recente del Messina. L’ex centravanti biancoscudato, oggi residente in Venezuela, è tornato a parlare dei suoi ricordi in riva allo Stretto e dell’attuale momento vissuto dal club in un’intervista concessa alla Gazzetta del Sud.
Trasferitosi due anni fa in Venezuela per motivi personali, Torino ha raccontato anche i drammatici momenti vissuti dopo il violento terremoto che ha colpito il Paese sudamericano.
«Noi siamo stati fortunati perché ci troviamo a circa 400 chilometri dall’epicentro, ma la scossa l’abbiamo sentita fortissima. Grazie a Dio stiamo bene, però la situazione è tragica», ha spiegato l’ex attaccante alla Gazzetta del Sud.
Nonostante la nuova vita oltreoceano, il legame con Messina non si è mai interrotto. Torino ricorda ancora con emozione la cavalcata culminata con la promozione in Serie B del 2001.
«Sono passati venticinque anni, ma sembra ieri. Di quella stagione si è raccontato praticamente tutto. Sono ricordi bellissimi, anche se quello che accadde a Tonino ci scosse profondamente. Poi la promozione attraverso i playoff riportò il sorriso», ha raccontato alla Gazzetta del Sud.
L’ex bomber ha poi sottolineato come quel calcio fosse profondamente diverso rispetto a quello attuale.
«Quello era un calcio vero, oggi è cambiato tutto. All’epoca c’era una passione incredibile e un coinvolgimento che oggi faccio fatica a rivedere», ha aggiunto.
Torino ha seguito anche da lontano le vicende del Messina, soffrendo per la retrocessione e analizzando quanto accaduto nella scorsa stagione.
«Fino a quando c’era Pippo Romano seguivo la squadra con continuità. Poi ci sono state situazioni che non ho capito, a partire dal suo esonero. Nonostante la penalizzazione stava ottenendo risultati importanti con un gruppo giovane. Da lì in avanti si è perso il filo», ha dichiarato l’ex attaccante alla Gazzetta del Sud.
Secondo Torino, la retrocessione rappresenta una ferita profonda soprattutto per la tifoseria.
«Chi soffre davvero è la gente che ama questi colori. Retrocedere dalla Serie D all’Eccellenza è pesante, soprattutto per una piazza come Messina», ha affermato.
L’ex capitano biancoscudato tornerà in Italia nel prossimo mese di novembre e non esclude una visita in città per riabbracciare gli amici e assistere a una partita del Messina.
Infine, Torino ha rivolto un pensiero alla possibilità di un ripescaggio in Serie D, augurandosi che il club possa evitare il campionato di Eccellenza.
«Ho letto del possibile ripescaggio: se dovesse andare bene sarei felice. Il Messina in Eccellenza non c’entra niente», ha concluso alla Gazzetta del Sud.
