Ragusa, basta un pari per restare in serie D

È il giorno della verità per il Ragusa. Oggi allo stadio “Aldo Campo” la formazione iblea si gioca la permanenza in Serie D nel playout contro il Messina, in una sfida senza appello che vale un’intera stagione. Fischio d’inizio alle ore 16, con il fattore campo e il doppio risultato che rappresentano un vantaggio importante per la squadra allenata da Gaetano Lucenti.

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Come evidenzia La Sicilia, il Ragusa arriva all’appuntamento decisivo dopo una stagione complicata, vissuta costantemente in bilico ma affrontata con carattere e spirito di sacrificio. Adesso, però, non esistono più margini d’errore: i siciliani potranno salvarsi anche con un pareggio al termine dei 120 minuti, mentre il Messina sarà obbligato a vincere.

Nel corso della settimana mister Lucenti ha lavorato soprattutto sull’aspetto mentale della squadra, cercando di preparare i suoi giocatori alla pressione di una gara così delicata. Il tecnico sa bene quanto possa incidere l’atmosfera dell’“Aldo Campo”, che si preannuncia gremito grazie all’entusiasmo crescente delle ultime ore.

La risposta della tifoseria è stata infatti importante. Secondo quanto riportato da La Sicilia, già dal primo pomeriggio tanti sostenitori raggiungeranno lo stadio con l’obiettivo di spingere il Ragusa verso la salvezza. La prevendita ha registrato numeri incoraggianti e in città cresce la febbre per una partita che può decidere il futuro del club.

Nelle ultime ore, però, non sono mancate tensioni legate alla gestione dei biglietti destinati ai tifosi ospiti. Il Messina ha protestato dopo la decisione di limitare a 374 i tagliandi disponibili per il settore ospiti, ma da Ragusa non si esclude comunque un arrivo massiccio di sostenitori peloritani anche all’esterno dell’impianto.

Il clima tra le due società, tradizionalmente buono, si è leggermente irrigidito proprio dopo le polemiche legate ai tagliandi e alle dichiarazioni successive all’ultima giornata di campionato. Lucenti ha però cercato di smorzare ogni tensione. «Non ho alcun problema con il Messina e con la sua tifoseria», ha dichiarato il tecnico nelle parole riportate da La Sicilia. «Ma come loro, anche noi vogliamo mantenere la categoria».

L’allenatore del Ragusa ha poi ribadito la determinazione della squadra in vista del playout. «Dopo un inizio di stagione difficile abbiamo conquistato il rispetto sul campo e avuto più occasioni per salvarci direttamente», ha spiegato. «Non esserci riusciti non significa che ci manchino motivazioni. Affronteremo questa partita con la stessa voglia e cattiveria agonistica mostrata durante tutta la stagione».

Per Lucenti la salvezza passerà dall’ultima battaglia sportiva dell’anno. «Rispettiamo il Messina, ma sappiamo che tutto dipenderà da questa partita e vogliamo sfruttare l’ultima opportunità che abbiamo a disposizione», ha aggiunto ancora a La Sicilia.

Il Ragusa si presenta alla sfida con 25 convocati e con la consapevolezza di poter contare anche sull’apporto del pubblico, chiamato a diventare il dodicesimo uomo in campo. Adesso resta soltanto da attendere il fischio d’inizio: novanta minuti, forse centoventi, per decidere chi resterà in Serie D e chi invece dovrà ripartire dall’Eccellenza.

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