Pidatella ieri ha guidato il primo allenamento della Sancataldese «La salvezza? Si può raggiungere»

SAN CATALDO – Nel campionato dei grandi ritorni non fa eccezione la Sancataldese. A distanza di 99 giorni torna sulla panchina verdeamaranto Orazio Pidatella, esonerato lo scorso 3 novembre. Come riportato da La Sicilia, la decisione è maturata dopo il ko con l’Acireale e il vertice societario seguito dal silenzio stampa imposto ai tesserati. L’ufficialità è arrivata lunedì sera, intorno alle 21.30.
Esonerato Leonardo Vanzetto, alla guida della squadra per 13 partite con un bilancio di 3 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte, quattro delle quali nelle ultime sei gare. Con lui lascia anche il direttore sportivo Ettore Meli, che ha rassegnato le dimissioni. La Sancataldese, che Vanzetto aveva trovato al 16° posto con 8 punti, oggi è 13ª a quota 21 insieme a Messina, Ragusa e Acireale, a cinque lunghezze dalla salvezza.
Il ritorno di Pidatella rappresenta un tentativo di riportare equilibrio e identità a un gruppo apparso smarrito nelle ultime settimane. Lo scorso anno il tecnico aveva centrato una salvezza tranquilla, ma ora si trova davanti una rosa profondamente diversa: restano in organico soltanto Maravigna, Pisciotta, Andrea Ferrigno, Di Rienzo, La Cagnina, Calabrese, Rozzi e i giovani Viscuso, Germano e Barile.
«La squadra era in confusione totale – ha dichiarato il presidente Ivano La Cagnina, parole riportate da La Sicilia –. Non vedevamo una via di uscita. Deciso l’esonero abbiamo pensato subito e solo a mister Pidatella. Conosce bene l’ambiente ed è quello che serve in questo momento: certezze. Noi crediamo di poterci salvare».
La tabella di marcia è chiara: undici partite ancora da giocare, diversi scontri diretti, molti in casa. Si parte da Paternò, sfida definita «da non sbagliare assolutamente».
Pidatella ha diretto il primo allenamento con realismo e senso di responsabilità: «Se la situazione è questa un po’ è anche colpa mia, perché non avevo fatto bene nella prima parte della stagione. Credo si possa raggiungere l’obiettivo. La situazione è difficile, ma non irrecuperabile, altrimenti sarei rimasto sul divano. È complicata, ma non drammatica. Gli uomini sono artefici del proprio destino e cambiano la storia».
Come evidenziato da La Sicilia, la Sancataldese prova a rimettere ordine ripartendo dall’uomo che meglio conosce ambiente e pressioni. Il tempo non è infinito, ma la salvezza resta alla portata. Ora servono punti. Subito.
