Messina, ultima chiamata salvezza: Davis suona la carica «Non ci arrendiamo»

Il Messina si gioca tutto nel finale di stagione. Niente più alibi, niente più margine di errore. Come evidenzia la Gazzetta del Sud, la formazione giallorossa è chiamata a invertire rotta dopo un periodo negativo che ha riaperto scenari preoccupanti in chiave salvezza. Un momento delicato analizzato dalla Gazzetta del Sud, che sottolinea il calo della squadra, ribadito più volte dalla Gazzetta del Sud e confermato ancora dalla Gazzetta del Sud nel racconto della crisi recente.
Cinque gare senza vittorie e appena due punti raccolti nella gestione Feola hanno fatto precipitare il Messina in zona retrocessione, nuovamente a contatto con l’Eccellenza dopo i segnali di ripresa seguiti alla penalizzazione.
La reazione del club è stata immediata. Ritiro in Calabria, gruppo isolato per ritrovare concentrazione e compattezza in vista della trasferta di Vibo Valentia, snodo cruciale nella corsa alla permanenza.
A suonare la carica è stato il presidente Justin Davis, con un messaggio forte rivolto a squadra e ambiente: «Noi siamo gente operaia, siamo combattenti. Sappiamo cosa vuol dire resistere. Non ci hanno mai piegato le tempeste vere. Non ci piega una classifica».
Un appello all’orgoglio, in un momento in cui il Messina deve ritrovare soprattutto solidità mentale: «Testa alta, lavoro duro, nessun rimpianto. Messina non si arrende. Mai».
La classifica impone una svolta immediata. Il penultimo posto, condiviso con l’Acireale, non consente ulteriori passi falsi.
La sfida contro la Vibonese mette di fronte due squadre in difficoltà: i calabresi hanno rallentato dopo un buon avvio, mentre il Messina ha dilapidato quanto costruito, come dimostrano le tre sconfitte consecutive al “Franco Scoglio”.
Il problema, sottolinea la Gazzetta del Sud, non riguarda solo i risultati ma anche le scelte tecniche: diversi elementi non stanno incidendo, mentre gli innesti di mercato non hanno garantito il salto di qualità atteso.
Per la gara del “Razza”, Feola ritroverà quasi tutto l’organico, ma dovrà fare a meno di Matese, fermato dal giudice sportivo.
Servirà però molto più degli uomini: sarà decisiva la risposta mentale, quella mancata nelle ultime settimane.
Il calendario lascia ancora spiragli, ma il tempo stringe. E allora Vibo diventa molto più di una partita: non è l’ultima occasione, ma poco ci manca. Perché, come ribadisce ancora la Gazzetta del Sud, ogni novanta minuti può cambiare il destino di una stagione.
