Messina, Parisi cambia o va avanti con il 3-4-3?
subito, senza calcoli. Il Messina è chiamato a lasciarsi alle spalle la sconfitta di Gela e, più in generale, un avvio di 2026 complicato, con un solo punto raccolto nelle ultime tre gare. L’obiettivo salvezza impone una reazione immediata e l’occasione arriva dalla sfida interna contro l’Acireale, in programma al “Franco Scoglio”, uno scontro diretto che può pesare moltissimo sul futuro dei giallorossi.
Come evidenziato dalla Gazzetta del Sud, l’Acireale si presenterà a Messina fortemente rimaneggiato a causa delle squalifiche di Demoleon, Puglisi, Iuliano e Cozza, un fattore che rende il match ancora più delicato e potenzialmente favorevole ai peloritani. È il primo di tre confronti diretti consecutivi: dopo l’Acireale, il Messina affronterà infatti Paternò ed Enna, tappe fondamentali nella corsa alla permanenza in categoria.
Resta da sciogliere il nodo tattico. Il tecnico Alessandro Parisi potrebbe confermare il 3-4-3 utilizzato nelle ultime due gare, modulo che aveva già dato solidità nel girone d’andata, oppure optare per un cambio di assetto per garantire maggiore equilibrio iniziale. Parisi non ha mai nascosto la preferenza per la difesa a quattro, ma il sistema a tre ha rappresentato finora una delle certezze del Messina, come sottolinea la Gazzetta del Sud.
L’utilizzo di Oliviero e Zerbo sulle corsie laterali ha ampliato le soluzioni offensive, riducendo la dipendenza dalle sole iniziative di Tourè e dagli inserimenti di Saverino, ma i numerosi cambiamenti – in campo e fuori – richiedono tempo per essere assimilati, un lusso che il Messina al momento non ha.
Per quanto riguarda l’undici iniziale, tra i pali va verso la conferma Giardino. In difesa, vista l’assenza di De Caro, spazio al terzetto Clemente-Trasciani-Bosia. A centrocampo Garufi e Matese sono candidati a partire dall’inizio, mentre Aprile non è ancora al meglio. Attenzione alla gestione di Tourè, che potrebbe iniziare dalla panchina per essere utilizzato come arma a gara in corso.
I precedenti sorridono leggermente al Messina: nei venti confronti disputati sullo Stretto si contano undici vittorie giallorosse, tre pareggi e sei successi dell’Acireale. L’ultimo successo interno risale alla stagione 2020/21 in Serie D (2-1 firmato Bollino e Foggia), mentre all’andata i peloritani si imposero per 2-1 grazie alle reti di Tourè e Fravola, oggi al Modica.
Un incrocio che vale molto più di tre punti: per il Messina è il momento di trasformare la necessità in occasione.
