Messina, Davis: «Voglio riportarlo nel professionismo. Valutiamo il ricorso per il mancato ripescaggio»

Il Messina guarda oltre la retrocessione in Eccellenza e prova a costruire un progetto che non si limiti esclusivamente ai risultati della prima squadra. In un’intervista concessa alla Gazzetta del Sud, il presidente Justin Davis ha fatto il punto sul nuovo corso targato Racing Group, soffermandosi sulla riorganizzazione societaria, sul mancato ripescaggio, sul possibile ingresso di nuovi investitori e sulle prospettive future del club giallorosso.

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Come spiegato da Davis alla Gazzetta del Sud, il lavoro portato avanti in queste settimane riguarda diversi settori: «Stiamo completando la struttura societaria e amministrativa, definendo gli organici del settore giovanile con l’obiettivo del riconoscimento Figc-Sgs, e consolidando la sezione femminile. A questo si aggiunge il progetto di Academy internazionale, sviluppato in sinergia con l’Università degli Studi di Messina e con gli istituti scolastici del territorio, che punta ad attrarre giovani studenti-atleti anche dall’estero».

L’obiettivo della nuova proprietà è costruire fondamenta che possano garantire continuità nel tempo: «Il nostro obiettivo è costruire una società radicata nella città, non solo una prima squadra: è un lavoro meno visibile di quello sul campo, ma è ciò che garantisce solidità nel tempo».

Mancato ripescaggio, Davis: «Valutiamo la possibilità di fare ricorso»

Uno dei temi affrontati nell’intervista della Gazzetta del Sud riguarda inevitabilmente il mancato ripescaggio e la delusione di una tifoseria che sperava di evitare l’Eccellenza.

Davis non nasconde le perplessità del club: «Comprendo perfettamente la delusione dei tifosi, che è anche la nostra. La società ha fatto tutto ciò che era nelle proprie possibilità: abbiamo presentato osservazioni formali e documentate sulla graduatoria, contestando punti che a nostro avviso ci spettavano».

Il presidente entra anche nel dettaglio delle contestazioni avanzate dal Messina: «Penso al computo delle stagioni in Lega Pro e al riconoscimento dei punteggi legati al calcio femminile. Ci siamo avvalsi di legali di primissimo livello. Rispettiamo le istituzioni federali, ma restiamo convinti della fondatezza delle nostre ragioni e quanto accaduto ci lascia più di una perplessità sul trattamento riservato a questa piazza».

La vicenda, dunque, potrebbe non essere ancora definitivamente chiusa. Davis, sempre nell’intervista alla Gazzetta del Sud, annuncia: «Stiamo valutando la possibilità di fare ricorso, abbiamo degli incontri nuovamente con i nostri legali in settimana».

Nuovi soci nel Messina? «C’è interesse»

Altro fronte riguarda la possibilità di ampliare la compagine societaria con investitori legati all’universo Racing City Group. Davis conferma l’esistenza di interlocuzioni, senza però annunciare operazioni già concluse.

«Racing City Group è un network multi-club presente in diversi Paesi e all’interno di questo ecosistema esistono naturalmente rapporti e interlocuzioni con investitori che condividono percorsi comuni, come nel caso dell’Arandina. Posso confermare che c’è interesse attorno al progetto Messina e questo è un segnale positivo della sua credibilità».

Il presidente invita però alla prudenza: «Al momento non ci sono operazioni definite né tempistiche da annunciare: quando e se ci saranno novità concrete, saranno comunicate ufficialmente. Quello che posso garantire è che ogni eventuale ingresso avverrà solo se porterà valore reale al club».

Davis: «Il sogno è riportare il Messina dove merita»

Il progetto resta legato inevitabilmente alla risalita sportiva. Alla Gazzetta del Sud, Davis indica chiaramente quello che considera il traguardo da raggiungere: «Il sogno del presidente Davis è riportare il Messina dove merita di stare, nel calcio professionistico, attraverso un percorso sostenibile e credibile».

La visione, tuttavia, va oltre la categoria della prima squadra: «Il sogno è un club moderno, con un settore giovanile che formi i talenti del territorio, una sezione femminile competitiva, uno stadio pieno e una città che si riconosca nei colori giallorossi».

Infine il messaggio rivolto alla piazza: «Messina ha una storia e una passione che meritano un futuro all’altezza. Noi lavoriamo ogni giorno per costruirlo».

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