Infantino: «Nissa, Reggina e Igea Virtus davanti a tutte. Occhio all’Athletic Palermo»

Si prepara una Serie D particolarmente combattuta nel girone I, con almeno sette-otto formazioni potenzialmente in grado di occupare le posizioni di vertice. A tracciare il quadro è Pietro Infantino, allenatore reduce dall’esperienza al CastrumFavara, che intervistato da La Sicilia ha analizzato favorite, possibili sorprese e insidie del prossimo campionato.

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Per Infantino una delle sfide da cerchiare sul calendario sarà Nissa-Reggina, confronto tra due delle principali candidate alla promozione. Ma limitare la corsa alle sole favorite potrebbe essere un errore.

«Ci sono squadre che, come sempre capita a inizio campionato, devono ancora riorganizzarsi. Tante puntano a vincere e sicuramente ci troviamo davanti a un girone diviso in due tronconi: sette-otto squadre che saranno nelle zone alte della classifica per vincere il campionato e accedere ai play off e le altre che si ritroveranno a lottare per la salvezza», ha spiegato Infantino a La Sicilia.

«Reggina, Nissa e Igea Virtus favorite»

Quando si passa alle gerarchie, l’allenatore individua tre squadre in prima fila: Reggina, Nissa e Igea Virtus.

«Reggina, Nissa e Igea Virtus, ma attenzione a Vibonese e Athletic Palermo, squadre che sono state costruite bene. La Reggina e la Nissa, in particolare, hanno ambizioni dichiarate e hanno l’obiettivo di giocarsi fino in fondo la promozione».

Interessante soprattutto il giudizio sull’Athletic Palermo, indicato da Infantino come una delle formazioni da tenere maggiormente sotto osservazione. «L’Athletic ha confermato buona parte dell’organico della scorsa ottima stagione e si è affidata a un allenatore esperto come Ferazzoli. Questo significa dare continuità a un progetto che già lo scorso anno ha dato risposte importanti», ha sottolineato il tecnico nell’intervista concessa a La Sicilia.

Infantino: «In Serie D la rosa più forte non basta»

Il valore degli organici, però, rappresenterà soltanto uno degli elementi della corsa al vertice. Infantino conosce bene le dinamiche della categoria e mette in evidenza soprattutto l’importanza della continuità.

«In Serie D non basta avere la rosa più forte sulla carta. È un campionato nel quale incidono tanti fattori: la continuità, gli infortuni, la capacità di affrontare i momenti difficili e soprattutto la partenza».

Le prime giornate potrebbero quindi modificare rapidamente le gerarchie costruite durante l’estate: «Una squadra che parte bene può acquisire entusiasmo e mettere pressione alle altre. Al contrario, chi parte male rischia di trovarsi subito costretto a rincorrere».

Gela e Avola possibili sorprese

Tra le squadre che potrebbero andare oltre le aspettative iniziali, Infantino individua diversi nomi.

«Potrei dirti il Sambiase, che ha sempre una società strutturata dietro, ma mi piacciono il Gela e l’Avola», afferma il tecnico sulle colonne di La Sicilia.

Più difficile formulare un giudizio definitivo su Milazzo, Favara, Enna e Lamezia, considerate ancora in fase di costruzione. Giudizio positivo anche sul Praia, soprattutto per quanto riguarda la guida tecnica.

Un ruolo importante potrebbe averlo proprio il calendario. Affrontare immediatamente alcune delle big o squadre già avanti nella preparazione potrebbe complicare l’avvio di chi deve ancora trovare condizione e identità.

Siracusa, il -7 pesa ma Infantino crede negli aretusei

Capitolo a parte per il Siracusa, chiamato a iniziare il campionato con sette punti di penalizzazione. Un handicap significativo, ma che secondo Infantino non impedirà agli aretusei di disputare una stagione importante.

«Il Siracusa ha un allenatore che stimo tanto e una rosa importante. Certo, i sette punti di penalizzazione condizioneranno la partenza e costringeranno la squadra a fare subito punti per ridurre il distacco, ma il Siracusa farà un campionato importante, piazzandosi a ridosso della zona play off».

«Il girone I si sta avvicinando al girone H»

Infantino, che nel corso della propria carriera ha conosciuto diversi raggruppamenti della Serie D nel Centro-Sud, considera ancora il girone H quello capace di generare maggiore entusiasmo per partecipazione e calore del pubblico.

Le distanze, tuttavia, si stanno riducendo. «Il girone I si sta avvicinando, anche per le tante squadre blasonate che alzano il tasso tecnico e l’interesse in questo campionato», ha spiegato ancora Infantino a La Sicilia.

Il risultato è un torneo che si preannuncia equilibrato e con poche partite dall’esito scontato. Reggina, Nissa e Igea Virtus partono davanti nelle valutazioni del tecnico, mentre Athletic Palermo e Vibonese possono inserirsi nella corsa. Dietro, diverse possibili sorprese pronte a sovvertire le gerarchie estive.

«Le favorite ci sono, le sorprese anche e il campo, come sempre, sarà l’unico giudice», conclude Infantino.

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