Dalla Terza Categoria alla vetta della Serie D. Questo è l’incredibile volo dell’Athletic Palermo

A volte il calcio regala storie che sembrano scritte apposta per essere raccontate. Una di queste è quella dell’Athletic Club Palermo, sorprendente protagonista del girone I di Serie D, oggi in vetta alla classifica dopo il successo nel recupero di Enna.
Come racconta La Sicilia, quella dell’Athletic è una storia fatta di crescita, sacrifici e ostacoli superati. Un percorso iniziato nel 2016 dalla Terza Categoria, quando il presidente Gaetano Conte ha preso le redini della società avviando un progetto che, in meno di dieci anni, ha portato il club fino alla massima serie dilettantistica.
Un cammino pieno di ostacoli
Il percorso dell’Athletic non è stato semplice. Negli ultimi anni la squadra è stata costretta spesso a giocare lontano da Palermo per l’assenza di un campo.
La scorsa stagione, ad esempio, il club ha conquistato il campionato di Eccellenza disputando le partite interne a Terrasini. Quest’anno, invece, la squadra gioca al Velodromo di Palermo, inizialmente senza pubblico a causa dell’inagibilità degli spalti e successivamente con una capienza parziale.
Nel frattempo la società ha avviato anche un importante progetto infrastrutturale: attraverso un project financing, l’Athletic avrà per oltre vent’anni la gestione del campo Cardinale di Capaci, attualmente in fase di ristrutturazione con il rifacimento del manto erboso.
Il sogno del presidente Conte
Il presidente Gaetano Conte non nasconde la propria emozione per il percorso compiuto dal club.
«Un sogno che diventa realtà – ha spiegato – intanto partecipare al campionato di Serie D. È un sogno che coltivo dal 2016, da quando sono diventato presidente della società. In meno di dieci anni abbiamo vissuto una crescita esponenziale frutto di tanto lavoro e dedizione».
Conte sottolinea anche il valore simbolico del risultato raggiunto:
«Riportare una squadra palermitana nella massima serie dilettantistica dopo 23 anni è una gioia che porterò con me per tutta la vita».
Una società che cresce
La crescita dell’Athletic è stata accompagnata anche dall’ingresso di nuove figure dirigenziali, tra cui Michele Lo Valvo, Antonio Cottone, Nicola Mauceri, Walter Bertucci, Leonardo Ciccarelli, Matteo Galletta, Davide La Fiora, Antonino La Gumina, Francesco Lo Verso e Salvo Prestigiacomo.
Dopo il dominio nel campionato di Eccellenza dello scorso anno – chiuso da capolista dalla prima all’ultima giornata – la società ha deciso in estate di rinnovare profondamente la squadra.
Via l’allenatore Filippo Raciti, oggi protagonista a Modica, e spazio a un nuovo progetto tecnico guidato da Emanuele Ferraro, con l’inserimento di molti giovani talenti affiancati da giocatori di esperienza.
Il ruolo di Perinetti
Tra le novità più importanti c’è stata anche l’introduzione della figura del direttore generale, affidata a Giorgio Perinetti, dirigente di grande esperienza anche in Serie A.
«Dobbiamo gestire questo momento magico mantenendo quell’equilibrio mentale che ci ha permesso di arrivare fin qui», ha spiegato Perinetti a La Sicilia. «Con la consapevolezza del nostro valore ma senza caricarci di pressioni eccessive».
Un mix tra esperienza e giovani
Della squadra dello scorso anno sono rimasti alcuni punti di riferimento come Crivello, Mazzotta, Torres e Matera, insieme ai giovani Micoli, Zalazar e Bongiovanni.
Il resto della rosa è stato costruito con l’obiettivo di unire entusiasmo, talento e voglia di rilancio.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una squadra che, partita senza i favori del pronostico, oggi guida il campionato.
Una matricola che non vuole fermarsi
Quella dell’Athletic Club Palermo è la dimostrazione che coraggio, programmazione ed entusiasmo possono fare la differenza anche nel calcio dilettantistico.
La matricola rosanero ha già dimostrato di non voler recitare il ruolo di semplice comparsa. E con idee chiare, qualità e grande entusiasmo ha tutte le carte in regola per continuare a sorprendere.
