Corriere dello Sport: “Catania, Longo cerca ancora l’identità. Togliere tempo e fiducia al tecnico potrebbe essere un errore”

Il campionato è ancora lungo e le gerarchie costruite nelle prime giornate possono cambiare profondamente con il trascorrere dei mesi. È da questa considerazione che parte Concetto Mannisi sul Corriere dello Sport per analizzare il momento del Catania e, in particolare, la posizione del tecnico Emilio Longo.

iGam post

L’esempio arriva dalla passata stagione: il Catania sembrava avere le caratteristiche della corazzata, mentre il Benevento appariva molto più in difficoltà e la Salernitana occupava una posizione intermedia. Alla fine, però, fu il Benevento a conquistare la promozione in Serie B, mentre rossazzurri e granata terminarono il proprio cammino nelle semifinali dei playoff.

Catania ancora alla ricerca della propria identità

Dopo sei giornate, quattro delle quali disputate davanti al proprio pubblico, la squadra etnea si trova a metà classifica con sette punti, otto in meno della capolista Sorrento, arrivata a quota quindici. Il prossimo appuntamento porterà inoltre il Catania sul campo della Casertana dell’ex Francesco Di Tacchio.

Come sottolinea Concetto Mannisi sul Corriere dello Sport, uno dei problemi emersi in questo avvio riguarda la ricerca di un’identità precisa. Anche l’infortunio dell’esterno basso Pagliai ha contribuito ai diversi cambiamenti di modulo effettuati da Longo, che sta ancora cercando l’assetto migliore per la propria squadra.

A pesare c’è anche il rendimento al Massimino. Quello che tradizionalmente rappresentava un fortino particolarmente difficile da espugnare ha perso parte della propria forza. Fatta eccezione per la partita contro il Cosenza, anche le neopromosse sono riuscite a fare bella figura a Catania, mentre resta ancora vivo il ricordo dell’eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Savoia.

Una situazione che ha inevitabilmente portato Longo al centro delle critiche. Concetto Mannisi sul Corriere dello Sport, però, invita a considerare anche il contesto nel quale il tecnico ha dovuto lavorare. Il ritiro è cominciato sotto il caldo estivo di Catania e con la cenere dell’Etna, mentre la proprietà ha ridimensionato il budget e il direttore sportivo Varrà ha dovuto completare diverse operazioni di mercato praticamente sul gong.

Non tutti i nuovi arrivati, inoltre, si sono presentati nelle migliori condizioni fisiche. Longo e il suo staff stanno quindi lavorando per portarli a livelli adeguati e renderli funzionali a quel calcio dominante che l’allenatore vuole proporre. Anche alcuni dei calciatori confermati dalla precedente stagione hanno iniziato il campionato con qualche problema fisico e con la necessità di assimilare una filosofia maggiormente orientata alla corsa e alla spinta.

Longo e la necessità di cambiare marcia

Il tecnico può avere commesso degli errori, ma interrompere adesso il percorso intrapreso potrebbe rivelarsi una scelta affrettata. Il riferimento proposto è anche alla precedente gestione di Toscano, criticato dopo l’atteggiamento giudicato troppo conservativo nella gara d’andata dei playoff contro l’Ascoli.

Secondo l’analisi di Concetto Mannisi sul Corriere dello Sport, Longo vuole costruire quel Catania aggressivo che la piazza attende, ma per riuscirci avrà bisogno anche di recuperare pienamente alcuni uomini importanti.

Tra questi ci sono Coda e Lunetta. Quando il primo sarà nelle condizioni di partire dal primo minuto e il secondo potrà tornare a esprimere la brillantezza mostrata nella passata stagione, il Catania potrebbe riuscire a cambiare marcia. L’obiettivo sarà ridurre progressivamente il distacco da quelle squadre che, dopo le prime sei giornate, hanno già preso un margine importante in classifica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *