Avola-Kamarat, ultimo atto

L’attesa è terminata. Dopo una stagione lunghissima, fatta di sacrifici, emozioni e quaranta battaglie disputate sul campo, Avola e Kamarat si giocano oggi l’ultimo atto di un cammino che può valere un posto nella prossima Serie D. Come racconta La Sicilia, alle 16.30 il “Meno Di Pasquale” sarà il palcoscenico della finale di ritorno dei playoff nazionali di Eccellenza, una sfida che mette in palio molto più di una semplice promozione.
Da una parte c’è l’Avola, che insegue il ritorno in Serie D dopo ben 53 anni di assenza. Dall’altra il Kamarat, che sogna invece di raggiungere per la prima volta nella propria storia il massimo campionato dilettantistico nazionale. Due percorsi diversi, ma accomunati dalla stessa voglia di scrivere una pagina indelebile del proprio calcio.
La formazione siracusana parte con un piccolo vantaggio grazie al successo ottenuto nella gara d’andata. Come ricorda La Sicilia, a decidere il primo confronto è stato il gol di Figini arrivato nei minuti finali, una rete pesantissima che ha consentito ai rossoblù di presentarsi davanti al proprio pubblico con un margine da difendere.
Guai però a considerare chiuso il discorso qualificazione. Il Kamarat ha dimostrato per tutta la stagione di possedere carattere e personalità e arriva ad Avola con la convinzione di poter ribaltare il risultato. Al seguito della squadra agrigentina ci saranno circa 300 tifosi pronti a sostenere i propri colori in una delle trasferte più importanti della storia del club.
A tenere alta la concentrazione è soprattutto il tecnico Fabrizio Cammarata. Le sue parole, riportate da La Sicilia, fotografano perfettamente lo spirito con cui il Kamarat si presenta a questa sfida: «Partiamo da 0-0, voglio ribaltarla». Un messaggio chiaro alla squadra e all’ambiente, accompagnato dalla convinzione che gare di questo livello si preparino soprattutto con la forza mentale e con la consapevolezza dei propri mezzi.
Sul fronte opposto, l’Avola vive giorni di entusiasmo travolgente. La città si è stretta attorno alla squadra e il “Meno Di Pasquale” si prepara a registrare il tutto esaurito. L’obiettivo è interrompere un’attesa lunga oltre mezzo secolo e riportare il club in una categoria che manca dagli anni Settanta.
Anche il tecnico Attilio Sirugo ha sottolineato il valore storico dell’appuntamento. Come evidenziato ancora da La Sicilia, l’allenatore rossoblù ha ricordato la crescita impressionante compiuta dalla società negli ultimi anni, passata nel giro di poco tempo dai playoff regionali di Promozione alla possibilità concreta di conquistare la Serie D.
L’allenatore avolese ha inoltre lanciato un appello al pubblico, invitando i tifosi a trasformare il “Meno Di Pasquale” in una bolgia capace di spingere la squadra per tutti i novanta minuti. Un sostegno che potrebbe rivelarsi decisivo in una gara dove la componente emotiva rischia di avere un peso enorme.
La sfida si preannuncia equilibrata e combattuta. L’Avola potrà contare sul vantaggio maturato all’andata e sul fattore campo, mentre il Kamarat proverà a fare leva sulla leggerezza di chi non ha nulla da perdere e sulla determinazione di chi vuole compiere un’impresa storica.
Novanta minuti separano una delle due squadre dal paradiso della Serie D. Per l’Avola significherebbe cancellare cinquantatré anni di attesa. Per il Kamarat sarebbe il coronamento di un sogno mai realizzato. Qualunque sarà il verdetto finale, come sottolinea La Sicilia, il calcio siciliano si prepara a vivere una giornata destinata a restare nella memoria di entrambe le tifoserie.
