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Aiac, Abisso a GS.it: ‘’Allenatori senza patentino, prestanome senza attributi!. La Procura Federale...''


Le esclusive di Goalsicilia.it-Il presidente degli allenatori siciliani.

Aiac, Abisso a GS.it: ‘’Allenatori senza patentino, prestanome senza attributi!. La Procura Federale...''

Abbiamo avuto il piacere di intercettare e fare una chiacchierata con Benedetto “Bino” Abisso, presidente dell’Aiac Sicilia (Associazione Italiana Allenatori Calcio). Queste le sue parole a Goalsicilia.it.

Presidente, sta per iniziare una nuova stagione...

“Ne approfitto per fare un augurio di buon lavoro a tutti gli allenatori delle squadre siciliane. Chiedo loro di rispettare le regole, avere grande rispetto delle istituzioni e soprattutto degli avversari. Ricordiamoci sempre che gli avversari sono di gioco, non nemici, ogni cosa va affrontata col sano spirito sportivo”.

Spesso i tecnici si ritrovano sulle spalle grandi responsabilità...

“Bravo, gli allenatori dovrebbero convincersi che le squadre sono dei presidenti, non loro. Sono dei dipendenti che hanno un compito per quella stagione, stop. Spesso si prendono delle responsabilità che non gli competono e così perdono il lume della ragione”.

Talvolta il rapporto con gli arbitri non è idilliaco...

“I direttori di gara sono una componente importante. Bisogna convincersi che l’arbitro non esce da casa per fare torti, ma è un essere umano come un allenatore o un giocatore e può fare degli errori. La buona fede degli arbitri deve essere sempre il credo di tutti gli allenatori”.

Sulle polemiche per allenatori senza tesserino e prestanome che mi dice?

“Gli allenatori fanno un corso che ha un costo e poi devono anche aggiornarsi per essere in regola. Non mi sembra corretto che persone, senza averne titolo, possano usurpare il posto di un tecnico che invece resta disoccupato”.

Di chi le responsabilità?

“Non punto il dito sullo pseudo-allenatore in sé, perché lui viene solo chiamato a svolgere questo ruolo, ma a sbagliare sono i presidenti che ingaggiano queste figure. Poi punto il dito anche sui prestanome, persone che non hanno attributi e prive di personalità. Si fanno calpestare la dignità calcistica”.

Si riferisce a qualche situazione in particolare?

“Ci sono una decina di società tra Eccellenza e Promozione che fanno questo giochetto. Addirittura un presidente, allertato per questa situazione, ha risposto che se questa persona effettivamente non avesse avuto il titolo per allenare non lo avrebbe inserito in organico. Cosa che invece è stata regolarmente fatta e questo tizio sta allenando. È vergognoso”.

Cosa può fare l’Aiac?

“Non siamo Forze dell’Ordine. Dal momento che la cosa ci viene segnalata con della documentazione, il nostro compito è quello di inoltrare tutto alla Procura Federale che poi farà degli accertamenti ed eventualmente prenderà provvedimenti che vanno da multe, a squalifiche, a punti di penalizzazione”.

Chi può aiutarvi?

“Sicuramente l’Aia. In distinta c’è il famoso prestanome segnalato come allenatore, se l’arbitro nota un’altra persona in piedi a dare indicazioni dovrebbe intimargli di stare seduto”.

Una situazione rognosa...

“Ma sì, questi allenatori senza tesserino si sentono i migliori, non hanno bisogno dei corsi perché sono troppo bravi. Purtroppo noi tecnici siamo persone strane, pensiamo di essere i tenutari della verità, ma non è così. Tutti leggiamo lo stesso libro, facciamo lo stesso corso, la differenza la fa l’uomo”.

In Serie B, all’Ascoli, di fatto allena Enzo Maresca anche se sulla carta è il vice di Fiorin. Se questo è concesso nella seconda serie italiana, come si può evitare tra i non professionisti?

“Il discorso è molto semplice. Sicuramente Maresca sta facendo il corso per ottenere la licenza, quindi è come se avesse ottenuto una deroga dalla Federazione fino a quando non avrà superato l’esame. Questa norma è prevista anche per i dilettanti, anche se molti non lo sanno. Io presidente posso tesserare un allenatore che a breve farà il corso, con l’impegno ovviamente che entro la stagione questo corso sia realmente effettuato”.

Altra annosa problematica: i contratti...

“Altro aspetto purtroppo poco positivo del nostro calcio. Molti tecnici sottoscrivono un contratto a titolo gratuito pur di allenare. Questo non solo non gratifica il lavoro di allenatore, ma porta le società ad avere ancora più facilità nell’effettuare gli esoneri”.

Allenatori con lo sponsor... Cosa può fare l’Aiac?

“Con enorme rammarico ti devo rispondere: niente. Tutto fa parte di una cultura sportiva che deve assolutamente migliorare”.

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Dario Li Vigni

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