Foti non dimentica Scordia: «Tre giorni fa non ci siamo presentati»

L’Acireale conquista la semifinale di Coppa Italia Eccellenza al termine di una sfida combattuta contro il Niscemi, decisa soltanto ai calci di rigore. Davanti a circa duemila tifosi e sotto una pioggia incessante, la formazione granata riesce a superare un avversario organizzato grazie alla parata decisiva del portiere Spina e alla freddezza di Benjamin Mokulu, autore del penalty che regala la qualificazione.
Come racconta La Sicilia, la squadra allenata da Foti ha dovuto faticare per avere ragione del Niscemi, al termine di una partita caratterizzata da grande equilibrio e poche occasioni da rete.
Acireale-Niscemi, granata subito propositivi
La gara si apre con una lunga fase di studio, condizionata anche dalle difficili condizioni del terreno di gioco, reso scivoloso dalla pioggia.
L’Acireale prova progressivamente a prendere il controllo delle operazioni, mantenendo il possesso del pallone e costringendo il Niscemi a difendersi nella propria metà campo.
Al 23′ arriva una delle prime occasioni per i padroni di casa. Iglio accelera sulla corsia destra e mette un pallone al centro per Mokulu, che serve di testa Marino. La conclusione del centrocampista, però, non trova la porta.
La pressione granata continua con Etchegoyen, protagonista di un tiro potente che termina di poco sopra la traversa.
Al 32′ lo stesso giocatore partecipa a una combinazione offensiva e serve un traversone per Mokulu, fermato dalla difesa avversaria proprio al momento della conclusione.
Il Niscemi prova a rispondere con Vincenzi, che tenta una girata al volo dopo un cross di Maydana respinto dalla retroguardia granata. Il tiro, però, non crea particolari problemi a Nicolosi.
Come evidenzia La Sicilia, il primo tempo si chiude senza reti, nonostante la maggiore iniziativa offensiva dell’Acireale.
Nella ripresa equilibrio e poche occasioni
Il secondo tempo riparte sulla falsariga della prima frazione, con l’Acireale intenzionato a trovare il gol della qualificazione e il Niscemi attento a non concedere spazi.
La formazione di Foti continua a cercare soluzioni offensive, ma fatica a superare l’organizzazione difensiva degli ospiti.
Un’azione particolarmente interessante nasce da una sponda aerea di Mokulu per Petta. Il capitano, con una spettacolare rovesciata, serve Belluso in area, ma l’assistente interrompe tutto per una posizione di fuorigioco.
Il Niscemi prova a rendersi pericoloso all’80’ con una conclusione deviata dalla distanza e quattro minuti più tardi con una punizione di Valenca, che termina sopra la traversa.
Nel recupero l’Acireale sfiora il vantaggio con Marino, autore di un tiro dalla distanza sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Florulli interviene e mantiene il risultato sullo 0-0.
A quel punto arriva la mossa decisiva di Foti: Spina entra al posto di Nicolosi per affrontare la serie dei calci di rigore.
Spina para, Mokulu segna: Acireale in semifinale
La lotteria dei rigori si apre con una serie di conclusioni trasformate da entrambe le squadre.
Il momento decisivo arriva quando Valenca si presenta sul dischetto per il Niscemi. Il calciatore ospite trova sulla propria strada uno straordinario Spina, che intuisce la traiettoria e respinge il tiro.
L’Acireale ha così l’opportunità di conquistare la qualificazione.
Sul punteggio di 4-4, Benjamin Mokulu si incarica dell’ultimo rigore. L’attaccante mantiene la freddezza, spiazza il portiere e realizza il gol che scatena la festa del pubblico granata.
L’Acireale supera il Niscemi ai calci di rigore e conquista l’accesso alle semifinali di Coppa Italia Eccellenza.
Foti: «Fondamentale passare il turno contro una squadra forte»
Al termine della partita, l’allenatore dell’Acireale esprime soddisfazione per il risultato ottenuto.
Come riportato da La Sicilia, Foti sottolinea soprattutto la capacità della squadra di rispettare il piano gara e mantenere equilibrio nei momenti più difficili.
«La cosa fondamentale era centrare il passaggio del turno contro una squadra davvero forte e organizzata. Siamo stati bravi a rimanere sempre compatti: ci siamo un po’ abbassati nel finale ma senza mai subire davvero gli avversari. Ringrazio i ragazzi perché hanno mantenuto con disciplina il piano gara».
Il tecnico si sofferma anche sulla scelta di inserire Spina poco prima dei calci di rigore.
«L’idea di inserire Spina prima dei rigori era già stata programmata in anticipo, mentre resta il rammarico per un rigore solare non concesso. I rigoristi erano già stabiliti, tranne Marino. Non è solo questione di fortuna: ci vogliono freddezza e precisione».
Foti non dimentica Scordia: «Tre giorni fa non ci siamo presentati»
Nonostante la qualificazione, l’allenatore granata invita la squadra a non dimenticare la precedente prestazione negativa in campionato.
«Una parola per descrivere la serata? Sono felice per i ragazzi e per i tifosi, ma non dobbiamo dimenticare la sconfitta di tre giorni fa perché a Scordia non ci siamo letteralmente presentati. Ci è dispiaciuto per tutti».
Parole che confermano la volontà di mantenere alta l’attenzione, senza lasciarsi trascinare esclusivamente dall’entusiasmo per il passaggio del turno.
Spina: «Ero già pronto a entrare, felicissimo per la qualificazione»
Grande protagonista della serata è stato il portiere Spina, entrato appositamente per affrontare i rigori e risultato decisivo con la parata su Valenca.
L’estremo difensore racconta così le proprie emozioni:
«Mentalmente ero già prontissimo all’eventualità di entrare. La cosa più importante resta aver centrato il passaggio del turno. Questo è un gruppo sano e sono felicissimo di stare con i compagni, a prescindere da quanto gioco».
Come sottolinea La Sicilia, la qualificazione rappresenta una risposta importante dell’Acireale dopo la deludente sconfitta di Scordia.
La formazione granata ritrova entusiasmo e fiducia, conquistando una semifinale che tiene vive le ambizioni nella competizione regionale.
A decidere la sfida sono stati soprattutto i due protagonisti della serie dagli undici metri: Spina, decisivo tra i pali, e Mokulu, glaciale nell’ultimo rigore.
