Enna, due nuove proposte per rilevare il club. Travagin: «Vorrei cedere agli ennesi». Da lunedì squadra a rischio stop

Il futuro dell’Enna resta appeso a una svolta societaria. Dopo il fallimento della trattativa con Rosario Pace e la diffida inviata al Comune per la questione dello stadio “Gaeta”, il presidente Giancarlo Travagin ha ricevuto due nuove manifestazioni d’interesse per la cessione del club. Come riporta La Sicilia, la situazione rimane delicata, soprattutto per le possibili conseguenze sull’attività della squadra.

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La prima proposta, secondo quanto rivelato dallo stesso Travagin a La Sicilia, arriva da un gruppo di persone e tifosi ennesi intenzionati a rilevare la società, anche attraverso il sostegno economico di alcuni imprenditori sotto forma di sponsorizzazioni. L’obiettivo sarebbe favorire un cambio di proprietà capace di garantire nuove risorse al club. La seconda manifestazione d’interesse proviene invece da un gruppo di siciliani intenzionati a intraprendere un’esperienza alla guida della società gialloverde.

Intervistato da La Sicilia, Travagin ha ribadito la propria disponibilità a cedere, sottolineando però la necessità di individuare interlocutori affidabili: «La mia volontà è risolvere il problema che mi ha creato il sindaco, continuerò ancora a diffondere la mia volontà di cedere la società, ma ci tengo a dire che non ho consentito di consegnare la società a gente non competente che avrebbe rovinato il calcio e la società».

Il presidente ha poi chiarito le proprie preferenze: «Fino ad oggi ho ricevuto proposte non serie; vorrei consegnare ad ennesi, se non sono in grado di poter portare avanti la società allora guarderò altrove».

Intanto, come evidenzia La Sicilia, il tempo stringe anche sul fronte sportivo. La squadra si è regolarmente allenata durante la settimana e oggi sosterrà la rifinitura in vista della sfida contro la Nuova Igea Virtus, in programma domani alle 15.30 a Niscemi.

La vera preoccupazione riguarda però il dopo partita: senza una svolta societaria, da lunedì allenatore e calciatori si fermeranno. Una prospettiva che rende ancora più urgente trovare una soluzione per garantire continuità all’attività dell’Enna.

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