Gazzetta dello Sport: «Catania, il paradosso dei 12mila abbonati. Longo sulla graticola, torna l’ipotesi Caserta»

Il Catania vive una contraddizione evidente tra la straordinaria risposta della propria tifoseria e un avvio di stagione decisamente al di sotto delle aspettative. Sono 12.080 gli abbonati, dato che vale il quindicesimo posto assoluto in Italia e replica il record della passata stagione. Sul campo, però, i rossazzurri sono quartultimi e hanno ottenuto una sola vittoria in campionato.

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Come evidenzia la Gazzetta dello Sport, considerando anche le eliminazioni in Coppa Italia e Coppa di Serie C, il bilancio comprende già cinque sconfitte. Numeri che rischiano di compromettere non soltanto le ambizioni sportive, ma anche le strategie costruite dal club per la nuova stagione.

Il Massimino non è più una fortezza

Il dato casalingo rappresenta un altro segnale del momento negativo. Nella scorsa stagione il Massimino era diventato una vera roccaforte: sedici gare senza subire reti, una sola sconfitta e appena quattro gol incassati. Quest’anno, invece, sono già passate sia l’Inter Under 23 sia la Scafatese, entrambe imponendosi per 2-1.

La Gazzetta dello Sport sottolinea inoltre come sulla classifica possa pesare il rischio di una penalizzazione legata alle scadenze di agosto pagate in ritardo. Intanto, attorno al club è cresciuto il dibattito per i flussii di denaro arrivati in ritardo dall’Australia, dove opera il presidente Ross Pelligra, e per un mercato completato soprattutto nelle battute finali.

Una situazione che avrebbe complicato anche il lavoro di Emilio Longo, costretto a inserire diversi nuovi acquisti quando la preparazione era già stata impostata. Alcuni rinforzi, inoltre, devono ancora raggiungere una condizione fisica e agonistica ottimale.

Longo si gioca il futuro, rispunta Caserta

Il destino dell’allenatore è diventato uno dei temi principali. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, le strade sono sostanzialmente due: cambiare immediatamente la guida tecnica oppure concedere altro tempo a Longo, aspettando una crescita della squadra.

In questo scenario è tornato d’attualità il nome di Fabio Caserta, già sondato prima dell’accordo con Longo. Qualsiasi valutazione, però, è stata rinviata al termine della trasferta di oggi sul campo del Picerno, appuntamento che assume così un peso particolarmente importante per il futuro della panchina.

Nel frattempo Bari e Salernitana, dopo le rispettive difficoltà iniziali, hanno cominciato a risalire, mentre a Catania la pressione aumenta.

Torre del Grifo, lavori ripartiti

Rimane aperta anche la questione Torre del Grifo. Ross Pelligra aveva acquistato il centro sportivo il 19 febbraio attraverso un’asta competitiva, avviando successivamente i lavori per riportare in funzione la struttura quattro anni dopo il fallimento del precedente club.

Gli interventi, spiega la Gazzetta dello Sport, si erano fermati durante l’estate per difficoltà economiche, ma sono adesso ripresi. L’obiettivo è permettere alla squadra di tornare ad allenarsi stabilmente nel centro sportivo da metà ottobre, evitando gli spostamenti sui campi in sintetico della provincia e l’utilizzo del Massimino per gli allenamenti.

Pelligra dovrebbe inoltre tornare in Sicilia nei prossimi giorni. Una parte della tifoseria ha però manifestato il proprio malcontento chiedendo al presidente un programma più solido per il Catania. L’imprenditore australiano di origini siciliane, ricorda la Gazzetta dello Sport, ha investito complessivamente oltre 40 milioni di euro, senza però riuscire finora a portare il club fuori dalla Serie C.

La contestazione seguita agli ultimi risultati non ha comunque intaccato il sostegno sugli spalti: quando gioca il Catania, al Massimino continuano a presentarsi 15-16mila spettatori. Una passione che contrasta con il difficile momento della squadra e che adesso attende una risposta immediata sul campo.

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