Catania, si accende una speranza

Il Catania prova a trovare una via d’uscita dopo la mancata presentazione della fideiussione entro i termini previsti. Una vicenda che ha inevitabilmente scosso l’ambiente rossazzurro e che adesso apre diversi scenari, dalla possibile penalizzazione in classifica fino alla validità dei contratti sottoscritti con i nuovi calciatori.

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Come ricostruisce La Sicilia, il primo passaggio obbligato per il club del presidente Ross Pelligra sarà quello di regolarizzare nel più breve tempo possibile la propria posizione finanziaria. Non essendo percorribile la strada di una fideiussione concessa da un istituto bancario o assicurativo, il Catania avrebbe deciso di ricorrere nuovamente all’escrow account.

Si tratta di un conto di deposito a garanzia nel quale dovrà essere versata una cifra vicina ai 2,7 milioni di euro, importo leggermente diminuito dopo le cessioni di Ponsi e Di Noia. La disponibilità di queste somme servirà a garantire la solvibilità economica del club davanti agli organismi federali.

Il nodo dei nuovi contratti

Un altro aspetto fondamentale riguarda i nuovi tesserati. Secondo quanto evidenziato da La Sicilia, esisterebbe una strada giuridica per evitare la decadenza degli accordi sottoscritti durante questa prima parte del mercato.

La scadenza del 10 agosto, infatti, sarebbe un termine ordinatorio e non perentorio. Ciò significa che il mancato rispetto della data non determinerebbe automaticamente la perdita del diritto a sottoscrivere o rendere efficaci i nuovi contratti, ma potrebbe comportarne uno slittamento.

Qualora il Catania riuscisse a regolarizzare rapidamente la propria posizione, potrebbe quindi avere a disposizione anche i nuovi tesserati, compresi Bruzzaniti e Allegretto, già in occasione della partita di Coppa Italia contro il Parma.

Penalizzazione, il precedente e la questione recidiva

Resta inevitabilmente aperto il capitolo relativo alla possibile penalizzazione. La Sicilia sottolinea come dall’introduzione della normativa siano sostanzialmente tre i precedenti da prendere in considerazione: Rimini, Triestina e lo stesso Catania nella stagione 2024/25.

Il Rimini ricevette un punto di penalizzazione dal Tribunale Federale Nazionale senza successivamente presentare ricorso. Differente il caso della Triestina, che aveva inizialmente depositato una fideiussione poi risultata non valida e aveva ottenuto il tempo necessario per sostituirla. I contratti contestati furono successivamente riconosciuti validi fin dal momento del deposito, mentre rimase la penalizzazione di un punto.

Per il precedente del Catania, invece, non si arrivò a una decisione nel merito perché il club scelse la strada del patteggiamento.

Proprio qui emerge uno degli aspetti più delicati. Come riferisce ancora La Sicilia, l’articolo 18 del Codice di Giustizia Sportiva disciplina la recidiva quando un’ulteriore violazione della stessa natura viene commessa nella stessa stagione sportiva oppure in quella immediatamente successiva. Seguendo questa interpretazione, per il Catania potrebbe non esserci la continuità temporale necessaria per configurare la recidiva.

Un elemento che potrebbe incidere sulla quantificazione dell’eventuale sanzione e che sarà comunque materia degli organi competenti.

La Curva Nord chiama a raccolta i tifosi

Intanto cresce la contestazione nei confronti della proprietà. Dopo gli striscioni comparsi in città e i numerosi messaggi critici rivolti al presidente Pelligra, la Curva Nord ha annunciato una manifestazione di protesta davanti allo stadio Angelo Massimino.

L’appuntamento è fissato alle 18.30. La tifoseria organizzata ha chiesto un confronto diretto con la dirigenza per ottenere chiarimenti sul presente e soprattutto sulle prospettive societarie. A confrontarsi con i sostenitori dovrebbe esserci l’amministratore delegato Vincenzo Grella.

La situazione societaria non ha però cancellato la risposta della piazza. Il dato riportato da La Sicilia fotografa ancora una volta la passione della tifoseria etnea: dopo quattro settimane di campagna abbonamenti sono 10.235 i sostenitori che hanno sottoscritto la tessera stagionale.

Una dimostrazione di fiducia che rende ancora più urgente, per il Catania, fare chiarezza e regolarizzare una situazione che ha inevitabilmente aperto interrogativi sul futuro immediato del club.

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