Kragl: «Un ritorno speciale per me al Messina»

Oliver Kragl riparte dal Messina e lo fa con un obiettivo preciso: contribuire alla rinascita dei biancoscudati e riportare il club in Serie D. A 36 anni, dopo una carriera vissuta anche sui palcoscenici più prestigiosi del calcio italiano, il centrocampista tedesco ha scelto di accettare la sfida dell’Eccellenza e di tornare in una città dove aveva già lasciato il segno.
Intervistato dalla Gazzetta del Sud, Kragl ha spiegato il valore personale della scelta: «Per me questo ritorno ha un significato molto importante. Non avevo nulla contro la città o contro i tifosi, come è stato detto al mio addio. Quando sono arrivato a gennaio 2023 eravamo lontani anche dal penultimo posto e alla fine abbiamo conquistato una salvezza magica, bellissima e inaspettata».
Il precedente e quell’addio che lasciò strascichi
La prima esperienza di Kragl a Messina era cominciata nel gennaio 2023, quando il tedesco diventò rapidamente uno dei punti di riferimento della formazione biancoscudata. Il percorso si concluse con la salvezza conquistata nel playout contro la Gelbison, prima della separazione durante l’estate.
Parlando alla Gazzetta del Sud, Kragl è tornato anche sulle polemiche che accompagnarono il suo addio, respingendo un’etichetta che evidentemente non ha dimenticato: «Non è stato bello essere stato chiamato mercenario. Io volevo solo sentirmi valorizzato come giocatore».
Nessuna frattura, dunque, con Messina e con la sua tifoseria. Il ritorno rappresenta anche l’occasione per chiudere definitivamente quel capitolo e cominciarne uno nuovo.
Kragl ritrova Torrisi: «Ha tanta voglia di vincere»
Un ruolo importante nella scelta del centrocampista lo ha avuto anche Alfio Torrisi, tecnico già conosciuto durante l’esperienza di Trapani.
Intervistato dalla Gazzetta del Sud, Kragl ha sottolineato il rapporto costruito con l’allenatore: «Con lui ho un rapporto bellissimo e si vede anche adesso, proprio perché mi ha voluto di nuovo con sé. È un allenatore giovane, in gamba e con tanta voglia di vincere».
Adesso bisognerà trasformare le qualità individuali in una vera identità collettiva. Il Messina è profondamente rinnovato, ma Kragl ha già individuato segnali incoraggianti: «Un gruppo si costruisce sul campo, con il lavoro giornaliero e poi ovviamente anche nel tempo libero, quando siamo a cena tutti insieme. Quando saremo in campo daremo il cuore l’uno per l’altro, per la società e i tifosi».
«Non mi cambia giocare in A o in Eccellenza»
Il curriculum potrebbe suggerire un approccio diverso davanti alla prospettiva di disputare l’Eccellenza. Kragl, però, allontana qualsiasi dubbio sulla propria motivazione.
Alla Gazzetta del Sud il tedesco ha chiarito quale sarà lo spirito con cui affronterà la stagione: «Dobbiamo dare il massimo per vincere e portare Messina dove merita. A me non cambia giocare in A, B, C, D o Eccellenza. O un domani con i miei amici in Prima Categoria. L’unica cosa che conta è vincere e dare il massimo giorno dopo giorno per la società che crede in te e per i tifosi che ti sostengono».
Per un calciatore che in carriera ha conosciuto anche la Serie A e ha segnato a San Siro contro il Milan, la nuova sfida passa dunque dai campi dell’Eccellenza. Cambia il palcoscenico, non l’ambizione.
E Kragl ha già individuato il prossimo traguardo della propria carriera: «Si dice che se hai raggiunto tutti i tuoi obiettivi puoi lasciare il calcio. Io non ho ancora finito: il mio prossimo obiettivo è sicuramente quello di portare il Messina in D».
