Lancio petardi in Catania-Ascoli altri 7 tifosi deferiti dalla Digos

Nuovi provvedimenti nell’ambito delle indagini sui disordini verificatisi durante Catania-Ascoli dello scorso 27 maggio allo stadio Massimino. Come riporta La Sicilia, la Polizia di Stato ha denunciato altri sette tifosi rossazzurri ritenuti responsabili dell’accensione e del lancio di fumogeni e materiale pirotecnico nel corso della contestazione esplosa nei minuti finali della sfida playoff.

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Secondo quanto riferisce La Sicilia, gli episodi si sono verificati mentre il Catania era in vantaggio per 2-1 ma vedeva sfumare la qualificazione alla finale playoff. In quel contesto, dalle curve e dal settore della Tribuna B è partito un fitto lancio di fumogeni e petardi verso il terreno di gioco, costringendo anche i vigili del fuoco presenti a bordo campo a intervenire per garantire la sicurezza.

L’attività investigativa condotta dalla Digos della Questura di Catania, evidenzia La Sicilia, aveva già portato nei giorni scorsi all’arresto in flagranza differita di due ultras accusati di aver lanciato petardi sul terreno di gioco. Successivamente gli investigatori hanno proseguito l’analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dello stadio e dei filmati elaborati dal Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica.

Come sottolinea La Sicilia, il lavoro degli agenti ha consentito di individuare altri sette sostenitori coinvolti negli episodi contestati. Si tratta di cinque tifosi presenti in Tribuna B, uno in Curva Sud e uno in Curva Nord, immortalati mentre accendevano e lanciavano fumogeni all’interno dell’impianto sportivo.

I sette soggetti identificati hanno un’età compresa tra i 23 e i 43 anni e sono stati denunciati per violazioni della normativa in materia di sicurezza negli eventi sportivi. La Sicilia precisa che nei loro confronti verranno ora avviate le procedure per l’emissione dei Daspo da parte della Divisione Anticrimine della Questura, sulla base delle responsabilità accertate e degli eventuali precedenti di polizia.

Sempre secondo quanto riportato da La Sicilia, ai due ultras arrestati nei giorni scorsi sono già stati notificati provvedimenti di Daspo della durata di cinque anni. Altri due tifosi, denunciati in precedenza perché trovati in possesso di fumogeni durante le perquisizioni effettuate dal personale del X Reparto Mobile, hanno invece ricevuto un Daspo della durata di un anno.

L’inchiesta della Digos prosegue e resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza per tutti gli indagati fino a eventuale sentenza definitiva.

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