Il Vittoria sprofonda, l’Avola esulta

VITTORIA — Doveva essere la notte della consacrazione, si è trasformata invece in una brusca e dolorosa frenata. Il Vittoria cade in casa contro l’Avola nella finale playoff di Eccellenza e vede interrompersi sul più bello una stagione che fino a poche settimane fa sembrava lanciata verso ben altri scenari. Al “Gianni Cosimo” finisce 2-1 per gli ospiti, al termine di una gara che lascia grande amarezza nell’ambiente biancorosso.

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Come sottolinea La Sicilia, il colpo d’occhio sugli spalti è stato da categoria superiore: stadio pieno, entusiasmo, colori e passione a fare da cornice a una partita sentitissima. Ma alla spinta del pubblico non è corrisposta una prestazione all’altezza della squadra di Figliomeni, apparsa fragile e incapace di reggere il peso della pressione.

La fotografia della serata, secondo La Sicilia, è racchiusa soprattutto nell’atteggiamento mostrato dal Vittoria dopo il vantaggio avolese. Una squadra improvvisamente smarrita, scollegata e quasi rassegnata, lontanissima da quella capace per mesi di vincere e convincere.

L’Avola parte con personalità e già nel primo tempo crea difficoltà continue alla retroguardia di casa. Al 33’ arriva il meritato vantaggio: Midolo svetta di testa e supera Malandrino firmando lo 0-1 che gela il “Gianni Cosimo”.

Da quel momento il Vittoria perde certezze. La reazione attesa non arriva neppure nella ripresa, mentre l’Avola continua a controllare la partita con ordine e intensità. La squadra di Sirugo sfrutta spazi sempre più ampi e al 41’ chiude virtualmente i conti con Tringale, autore del raddoppio dopo un’azione che evidenzia tutte le difficoltà difensive dei biancorossi.

Il gol di Maletic due minuti più tardi riaccende soltanto per un attimo le speranze del pubblico di casa, ma non basta per cambiare il destino della finale. Il Vittoria si spegne definitivamente senza riuscire a costruire un vero assalto nel finale.

Secondo quanto evidenziato ancora da La Sicilia, la vittoria dell’Avola è pienamente meritata. La squadra allenata da Attilio Sirugo ha disputato una partita lucida, organizzata e intensa, confermando ancora una volta il valore del lavoro svolto dal tecnico negli ultimi anni nonostante le difficoltà legate a infortuni, mercato e problemi societari.

Per il Vittoria resta invece il peso di una serata storta e di un finale di stagione improvvisamente complicato. Tra i rimpianti principali c’è sicuramente l’assenza di Andrea Russotto, considerato il giocatore più talentuoso della rosa e costretto a saltare proprio le due gare più importanti dell’anno a causa di un infortunio.

Una sconfitta che fa male soprattutto per il modo in cui è maturata. Perché più del risultato, a lasciare amarezza nell’ambiente biancorosso è stata la sensazione di una squadra incapace di reagire nel momento decisivo della stagione.

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