Nissa travolgente, Gelbison travolta 4-0: il “Tomaselli” sogna la Serie C, ora c’è la Reggina

CALTANISSETTA — Doveva essere una semifinale playoff complicata, piena di insidie e tensioni. E invece la Nissa ha trasformato il match contro la Gelbison in una serata di festa, dominando gli avversari e conquistando con autorità la finale playoff del Girone I di Serie D. Al “Marco Tomaselli” finisce 4-0 per la squadra di Ciccio Di Gaetano, tra gli “Olè” del pubblico e gli applausi finali rivolti al presidente Luca Giovannone.

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Come racconta La Sicilia, la Gelbison ha provato inizialmente a mettere in difficoltà i biancoscudati con un pressing aggressivo e organizzato, riuscendo per circa venticinque minuti a mantenere la gara in equilibrio. Ma è bastata la prima vera accelerazione offensiva della Nissa per indirizzare definitivamente la semifinale.

Al 28’ Rotulo, tra i migliori in campo insieme a Palermo e Rapisarda, verticalizza perfettamente per De Felice che serve Terranova. La conclusione dell’attaccante viene respinta dal portiere, ma il pallone supera la linea dopo un rimpallo e l’arbitro assegna il vantaggio ai padroni di casa.

Da quel momento, come sottolinea La Sicilia, la partita cambia completamente. La Nissa prende fiducia, gioca con fluidità e scioltezza, mentre la Gelbison perde progressivamente compattezza e sicurezza.

Il raddoppio arriva appena sei minuti più tardi ed è quasi la copia del primo gol. Stavolta Rapisarda inventa la verticalizzazione per Palermo, che mette al centro per De Felice: da pochi passi l’attaccante non sbaglia e firma il 2-0.

La squadra campana prova a reagire nell’intervallo con tre cambi immediati, ma la ripresa si trasforma definitivamente in un monologo biancoscudato. La Nissa controlla senza soffrire e continua a colpire.

Al 58’ arriva il gol più bello della serata. Rotulo salta tre avversari e crossa sul lato opposto dove Rapisarda controlla e lascia partire un sinistro potentissimo che non lascia scampo al portiere ospite. Una rete da applausi che certifica il dominio assoluto della formazione di Di Gaetano.

Nel finale c’è spazio anche per il poker firmato Oliver Kragl. Ancora decisivo Rotulo nell’assist: il centrocampista tedesco controlla e scarica un missile imprendibile che chiude definitivamente i conti.

Gli ultimi minuti diventano così pura celebrazione. Il pubblico accompagna la squadra con cori e applausi, mentre il “Tomaselli” si prepara già alla prossima sfida: domenica arriverà la Reggina per una finale playoff che potrebbe pesare tantissimo anche in chiave ripescaggio.

Nel post partita il presidente Luca Giovannone ha subito alzato il livello dell’attenzione. «Con la Reggina sarà una super finale playoff», ha dichiarato nelle parole riportate da La Sicilia. «Abbiamo massimo rispetto per loro, ma questa finale va vinta se vogliamo migliorare la nostra posizione in ottica ripescaggi».

Il patron biancoscudato ha poi sottolineato anche l’importanza delle eliminazioni di piazze storiche come Pistoiese e Ancona, considerate notizie favorevoli per la graduatoria playoff. «È un dato positivo, ma noi dobbiamo pensare soltanto a vincere domenica», ha aggiunto.

Grande soddisfazione anche per la prestazione della squadra. «I ragazzi hanno dimostrato di essere una corazzata», ha spiegato Giovannone secondo quanto riportato ancora da La Sicilia. «Questa squadra meritava di più durante la stagione, ma adesso dobbiamo concentrarci esclusivamente sulla finale».

Infine uno sguardo al futuro, tra Serie D e possibili scenari professionistici. «Abbiamo costruito una grande squadra», ha concluso il presidente. «Una squadra che il prossimo anno può fare bene sia in Serie D sia in Lega Pro».

Adesso la Nissa sogna davvero. E dopo il poker rifilato alla Gelbison, il “Tomaselli” crede sempre di più in un finale di stagione ancora tutto da scrivere.

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