Di Tacchio-Quaini e tante varianti Il Catania fa muro a centrocampo

Il nuovo Catania targato Viali riparte dal centrocampo, vero fulcro del sistema di gioco che il tecnico sta cercando di costruire. Come evidenzia La Sicilia, nelle prime due uscite si è già intravista una direzione chiara, con il 4-2-3-1 come base tattica ma con ampie possibilità di adattamento, come sottolinea La Sicilia.
In questo assetto, il ruolo dei mediani diventa centrale. Di Tacchio e Quaini rappresentano il punto di equilibrio, mentre Di Noia garantisce alternative preziose sia dall’inizio che a gara in corso. Un reparto che, come rimarca La Sicilia, ha il compito di sostenere la manovra ma anche di proteggere una difesa che resta la migliore dei tre gironi di Serie C.
A Latina si sono visti segnali incoraggianti. L’ingresso di Corbari ha dato dinamismo e incisività, confermando la sua efficacia nel ruolo di mezzala. Anche D’Ausilio, adattato in posizione più interna, ha contribuito ad aumentare la pericolosità offensiva, favorendo gli inserimenti e l’aggressione degli spazi.
Viali ha tracciato la linea: «Stiamo lavorando per arrivare al momento clou con maggiore consapevolezza e intesa». Parole che, come evidenzia La Sicilia, fotografano un gruppo in crescita e pronto a recepire le idee del nuovo allenatore.
Il cambio in panchina ha portato una nuova identità, più orientata all’attacco, anche a costo di concedere qualcosa in fase difensiva. Tuttavia, come sottolinea La Sicilia, la solidità arretrata resta un punto fermo: 22 partite senza subire gol e appena 19 reti incassate, numeri che fanno del Catania la miglior difesa della categoria.
Di Tacchio si conferma leader del reparto, capace di dare equilibrio e sostanza, mentre elementi come Celli garantiscono spinta e qualità nella fase offensiva. I meccanismi sono ancora in fase di rodaggio, ma l’impronta del tecnico è già evidente.
Ora il tempo stringe: quattro partite prima dei playoff per trovare la migliore versione possibile. Il prossimo appuntamento è fissato per Pasquetta al “Massimino” contro il Picerno, con una città pronta a rispondere presente. Perché, come ricorda La Sicilia, quando gioca il Catania, tutto il resto passa in secondo piano.
