Messina, Feola suona la carica: «Dobbiamo salvarci in ogni modo»

Niente pessimismo e testa bassa verso l’obiettivo finale: la salvezza. È questo il messaggio lanciato da Vincenzo Feola in vista della volata conclusiva del campionato di Serie D. L’allenatore del Messina ha parlato in un’intervista concessa alla Gazzetta del Sud, sottolineando come la permanenza in categoria rappresenti una priorità assoluta per il club giallorosso. Come evidenzia la Gazzetta del Sud, salvare la stagione significherebbe anche dare continuità al progetto avviato da Racing City Group dopo il difficile periodo legato alla gestione della curatela fallimentare.

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La squadra, nonostante le difficoltà, è riuscita a cancellare la pesante penalizzazione di 14 punti che aveva segnato l’inizio della stagione. Un risultato importante, ma che adesso deve essere completato con la conquista della salvezza sul campo. È questo il senso dell’appello lanciato da Feola nell’intervista alla Gazzetta del Sud.

«In un modo o nell’altro dobbiamo arrivare alla permanenza – ha spiegato Feola – anche passando dai playout se necessario. In quel caso sarà fondamentale arrivare nella migliore posizione possibile per sfruttare il fattore campo e il doppio risultato. Ma ora dobbiamo pensare alle otto partite che restano».

La prima tappa sarà la sfida contro la Nissa, una squadra impegnata nella corsa al vertice e quindi determinata a non perdere terreno nella lotta per la promozione. Una gara che si annuncia delicata per entrambe le squadre.

«Per loro sarà una partita da dentro o fuori – ha aggiunto Feola – ma anche noi dobbiamo affrontarla con lo stesso spirito. Non possiamo più guardare l’avversario, dobbiamo concentrarci sulla nostra prestazione. Se giochiamo bene, sarà più facile arrivare al risultato».

Durante la sosta per il Torneo di Viareggio, il Messina ha potuto lavorare con maggiore intensità. Lo staff tecnico ha aumentato i carichi di lavoro, approfittando dell’assenza di impegni ufficiali per migliorare la condizione della squadra.

«Abbiamo lavorato tanto in settimana – ha raccontato Feola alla Gazzetta del Sud – e sono soddisfatto dell’atteggiamento dei ragazzi. Non è semplice per loro cambiare metodi di lavoro in una fase della stagione in cui bisogna fare punti. È stato un periodo complicato, con tre cambi di allenatore e diverse situazioni che non sono andate per il verso giusto».

Uno dei problemi principali delle ultime settimane è stato l’aspetto mentale. Secondo Feola, la squadra sta avvertendo il peso della pressione dopo aver recuperato lo svantaggio legato alla penalizzazione.

«All’inizio era tutto di guadagnato – ha spiegato – poi quando i ragazzi sono riusciti a recuperare i punti di penalizzazione le aspettative sono cresciute. A Favara abbiamo commesso degli errori e dovevamo gestire meglio alcune situazioni».

L’allenatore ha parlato anche di quella che ha definito «paura di vincere», una condizione che in alcuni momenti sembra aver frenato la squadra.

«Sono fasi che nel calcio capitano – ha detto Feola –. All’andata magari si vinceva con un tiro in porta, mentre gli avversari ne facevano tanti. Ora invece gli episodi non girano a favore, ma dobbiamo lottare per cambiare questa inerzia».

Sul piano tattico, il Messina sembra aver trovato una certa stabilità nel 3-4-3, anche se per il tecnico il modulo resta un aspetto secondario rispetto all’organizzazione della squadra.

«Contano più i movimenti e le idee di gioco che i numeri. Stiamo trovando una certa organizzazione e abbiamo delle armi che possiamo sfruttare, anche se purtroppo non abbiamo molto tempo per lavorarci».

Infine Feola ha ribadito che la salvezza rappresenta una missione collettiva, che riguarda tutta la città.

«La vittoria non è un fatto personale – ha concluso –. In passato ho vinto e non è questo che mi interessa oggi. L’unica cosa che conta è salvare il Messina. È un obiettivo che riguarda tutti: società, squadra, tifosi e città. Se il Messina si salva, ne beneficeranno tutti».

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