TRAPANI, ANTONINI ATTACCA BINDA: «AZIONE LEGALE PER DIFFAMAZIONE»

Il presidente del Trapani Valerio Antonini passa al contrattacco dopo le dichiarazioni del giornalista Nicola Binda sulla situazione amministrativa del club granata. Il patron della società siciliana, attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social, ha annunciato l’avvio di un’azione legale nei confronti del giornalista.

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Antonini ha spiegato che la società ha deciso di tutelarsi dopo quelle che definisce «costanti e deliranti uscite» riguardanti la situazione del Trapani.

«A seguito delle costanti e deliranti uscite del signor Nicola Binda, che da mesi ha deliberatamente diffuso tra post e dichiarazioni false informazioni sulla situazione della FC Trapani 1905, la società ha incaricato un importante studio legale di procedere per diffamazione e calunnia nei suoi confronti, con richiesta di risarcimento dei danni».

Il presidente granata ha poi smentito le notizie relative a presunti mancati pagamenti fiscali alla scadenza del 16 febbraio 2026.

«Le dichiarazioni secondo cui la società avrebbe ricevuto un deferimento per il mancato pagamento di tributi al 16 febbraio 2026 sono prive di fondamento. È stato pagato tutto sino all’ultimo centesimo».

Antonini ha però confermato l’esistenza di un nuovo deferimento, legato però alla vicenda dei crediti con l’Agenzia delle Entrate.

«La società ha ricevuto l’ennesimo deferimento sempre per i soliti crediti dell’Agenzia delle Entrate che, come Binda fa finta di dimenticare, sono oggetto della sospensiva della Commissione tributaria».

Il patron del Trapani ha escluso categoricamente il rischio di esclusione dal campionato.

«La possibilità che la società venga esclusa dal campionato è pari a zero. Nessuno oggi si assumerebbe il rischio di prendere una decisione del genere che potrebbe creare danni milionari alla FIGC, considerando l’evidenza della nostra buona fede nelle compensazioni dello scorso campionato e la probabile vittoria nel merito prevista per l’8 maggio».

Nel suo intervento Antonini ha poi accusato il giornalista di diffondere notizie lesive per l’immagine del club.

«Non passa giorno senza dichiarazioni prive di fondamento che danneggiano i nostri interessi. È arrivato il momento di far capire che non si può continuare a giocare con gli investimenti di un presidente».

Infine, il numero uno del Trapani ha concluso il messaggio con una frase simbolica.

«La verità ci renderà liberi».

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