Messina, momento delicato Zerbo: «La pausa ci farà bene. Nissa? Non dobbiamo guardare in faccia nessuno»

La Serie D si ferma per la Viareggio Cup, ma il Messina continua a lavorare in vista di uno snodo decisivo della stagione. Come racconta Orlando sulla Gazzetta del Sud, tra due settimane al “Franco Scoglio” arriverà la capolista Nissa, avversario di alto livello in una fase del campionato in cui ogni punto può risultare determinante nella corsa salvezza.
A otto giornate dal termine della stagione regolare, la situazione resta delicata. Orlando sulla Gazzetta del Sud evidenzia come il Messina si trovi sospeso tra la possibilità di centrare la salvezza diretta e il rischio di dover passare attraverso i playout. Un margine sottile che rende questo finale di campionato particolarmente intenso.
Per l’attaccante Gabriele Zerbo, però, la pausa può trasformarsi in un’opportunità importante. Nell’intervista concessa a Orlando sulla Gazzetta del Sud, il giocatore giallorosso ha sottolineato l’importanza di questo periodo per lavorare con maggiore continuità.
«Arriva nel momento migliore possibile perché possiamo lavorare di più col mister. Finora c’è stato poco tempo, adesso possiamo conoscerci meglio e capire ancora di più quello che chiede».
Il momento di stop arriva dopo alcune partite in cui il Messina ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato. Orlando sulla Gazzetta del Sud ricorda come la squadra abbia sprecato diverse occasioni nelle sfide contro Sancataldese, Gela – giocata anche in superiorità numerica – e Sambiase.
L’ultima gara disputata è stata il pareggio per 1-1 sul campo del CastrumFavara, maturato nei minuti finali. Un risultato che, secondo Zerbo, è stato influenzato anche da alcuni episodi.
«È stata una partita confusa. Loro hanno provato a portarla sulla “caciara” e in parte ci sono riusciti. Però il pareggio non nasce solo da quel momento finale con la sostituzione che ha bloccato il gioco, ma da un episodio che deve servirci da esperienza».
L’attaccante giallorosso ha poi commentato la decisione arbitrale contestata in occasione del gol subito.
«Per me era fallo nostro tutta la vita, come in occasione del pareggio della Reggina. Non è un alibi, ma sicuramente non ci ha aiutato».
All’orizzonte adesso c’è la sfida con la capolista Nissa. Un avversario costruito per vincere il campionato, ma che il Messina vuole affrontare senza timori.
«È una squadra molto forte, ma noi non guardiamo in faccia nessuno. Dobbiamo entrare in campo per vincere contro chiunque, dalla Reggina al Real Madrid, se vogliamo raggiungere la salvezza il prima possibile».
Nel frattempo lo staff tecnico guidato da Feola continua il lavoro sul campo. Come riferisce ancora Orlando sulla Gazzetta del Sud, al “Marullo” le sedute di allenamento sono state dedicate soprattutto alla tattica, con partitelle a ranghi misti, prove di schemi e attenzione alla fase difensiva.
Buone notizie arrivano anche da Mattia Matese, rientrato regolarmente in gruppo e pronto a mettersi a disposizione per la sfida contro la Nissa. A bordo campo, invece, resta Orlando, ancora in stampelle.
