Laneri: «Onorare la maglia fino alla fine. Il futuro? Non spetta a me parlarne»

Antonello Laneri rompe il silenzio. Dopo la vittoria contro la Casertana, il direttore sportivo del Siracusa ha parlato ai microfoni de La Sicilia, affrontando temi tecnici, morali e societari senza sottrarsi alle domande, ma mantenendo una linea chiara sui confini delle proprie responsabilità.
«Ho visto un bel Siracusa, come del resto mi è capitato di vedere anche in altre partite. Al di là del risultato, era fondamentale offrire una prestazione solida e impeccabile nell’arco di tutti i novanta minuti, e così è stato».
Laneri ha sottolineato il peso specifico del successo non solo in termini di classifica, ma soprattutto per il morale del gruppo:
«È stata una vittoria di importanza capitale. Il nostro progetto tecnico è stato messo a dura prova e compromesso più volte, costringendoci a cambiare un numero significativo di giocatori. Nonostante ciò, la squadra continua a scendere in campo con la stessa mentalità, senza snaturarsi, a prescindere dalle cessioni e dai nuovi arrivi. Questo successo è la dimostrazione che il lavoro fatto, anche sotto la pressione del “macigno” della penalizzazione, è improntato alla grande professionalità».
Sul peso psicologico della penalizzazione e sulla capacità della squadra di non mollare:
«La gestione è complessa, inutile negarlo. I ragazzi sanno benissimo a cosa andiamo incontro, ma allo stesso tempo dimostrano un attaccamento alla maglia e un senso del dovere encomiabili. La nostra motivazione primaria è duplice: onorare il campionato fino all’ultima giornata e, soprattutto, onorare la maglia del Siracusa».
Il mercato di gennaio ha cambiato volto alla squadra. Laneri ne spiega le dinamiche:
«Le cessioni sono state dettate da necessità che esulano dalla sfera tecnica. Dopo questi addii, abbiamo dovuto sostanzialmente rifare la squadra: i nuovi innesti si sono inseriti in maniera eccellente. Questo è merito loro, della loro professionalità, ma anche dei continui stimoli che l’ambiente e lo staff tecnico riescono a trasmettere».
Un messaggio diretto anche alle avversarie:
«Chi verrà ad affrontare il Siracusa da qui alla fine del campionato avrà del filo da torcere. Nonostante le difficoltà che ben conosciamo, la squadra è competitiva e lo sta dimostrando».
Poi il passaggio più delicato, quello legato alla situazione economico-finanziaria del club:
«Sinceramente, su questo aspetto non posso fornire alcuna spiegazione. Non spetta a me chiarirla. Credo che sia chi, all’interno della società, abbia il dovere e la responsabilità di spiegare come andrà a finire la stagione. Io posso solo ringraziare il dg Alessandro Gugliemino che tutti i giorni è qui e ci sta mettendo la faccia. Io mi concentro esclusivamente sul campo, sulla squadra e sull’obiettivo di onorare al meglio il nostro impegno sportivo».
Infine, la linea resta tracciata con decisione:
«Assolutamente sì. Lavoro quotidiano e mantenere alta la tensione agonistica».
Laneri non promette, non si sbilancia sul futuro societario. Ma sul presente non ha dubbi: professionalità, orgoglio e rispetto della maglia fino all’ultimo minuto della stagione.
