Cammarata rilancia il Kamarat: “Vogliamo chiudere in alto e fare bene ai play-off”

Se si chiede a un tifoso del Verona cresciuto tra gli anni ’90 e i primi Duemila quale sia stato il suo idolo, in molti risponderebbero senza esitazioni: Fabrizio Cammarata. L’ex attaccante classe 1975, autore di 42 gol in quattro stagioni tra Serie A e Serie B con l’Hellas, è rimasto nel cuore della tifoseria gialloblù prima di diventare simbolo anche del Cagliari negli anni della risalita verso la massima serie.
Oggi Cammarata siede in panchina: guida il Kamarat, formazione del girone B di Eccellenza siciliana, una delle realtà più interessanti del panorama regionale. Ai microfoni di SerieD24.com, l’ex bomber ha raccontato il momento della squadra e ripercorso le tappe della sua carriera.
Dal suo arrivo, il Kamarat ha cambiato marcia. «Da quando sono arrivato, siamo passati dalla metà classifica al terzo posto a meno due dal secondo. Abbiamo un buon mix di giovani talenti locali e giocatori argentini come Osvaldo e Pierce Ignacio. Quando i sudamericani passano in queste categorie hanno una fame di gran calcio e il loro obiettivo è di salire sempre più di livello».
L’obiettivo stagionale è chiaro ma senza proclami: «Noi pensiamo partita dopo partita, certo è bello non perdere da dieci partite dopo sette vittorie e tre pareggi ma ora vogliamo concludere il campionato nella parte alta e fare bene ai play-off».
Nel corso dell’intervista concessa a SerieD24.com, Cammarata ha parlato anche del suo legame con l’Hellas Verona, oggi alle prese con una stagione complicata: «All’Hellas sono ancora tanto legato, cerco sempre di informarmi sui loro risultati. Non è un momento facile, finchè non c’è l’aritmetica non bisogna arrendersi ma non è semplice. Chi mi piace della rosa attuale? Mi ha stupito Orban, è un giocatore molto interessante, la sua velocità è impressionante e spero possa continuare così».
Prima dell’esplosione in Veneto, l’attaccante era stato lanciato dalla Juventus, con cui vinse la Viareggio Cup e il campionato Primavera, formando una coppia d’attacco con Del Piero. «Durante in quel periodo abbiamo vinto la Viareggio Cup e il campionato. Io e Alex eravamo una bella coppia, segnavamo tanto e mi spiace non aver più giocato con lui dopo le giovanili. Con lui non mi sento da un pò ma so che se ci dovessimo incontrare di nuovo sarebbe tutto come prima, è sempre stato un bravo ragazzo».
Infine, una riflessione sul campionato di Eccellenza, categoria che sta sorprendendo l’ex attaccante: «Non avevamo mai allenato in questa categoria, il livello mi ha stupito in positivo ed è proiettato verso l’alto anche nelle squadre di bassa classifica».
Dall’Hellas alla Sicilia, passando per la Juventus Primavera: Cammarata oggi vive il calcio da un’altra prospettiva, ma con la stessa fame che lo aveva reso protagonista in campo.
