Una sconfitta pesante, forse decisiva. La Sancataldese esce distrutta dal derby contro la Nissa

Una sconfitta pesante, forse decisiva. La Sancataldese esce distrutta dal derby contro la Nissa e vede ridursi al minimo le possibilità di salvezza diretta. Come evidenzia La Sicilia, il netto 1-5 incassato al “Valentino Mazzola” rappresenta un colpo durissimo per la classifica e per il morale, come sottolinea La Sicilia.

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I verdeamaranto restano penultimi a quota 24 punti insieme al Messina, con la salvezza diretta distante sette lunghezze. Uno scenario che, come rimarca La Sicilia, rende ormai i playout l’unico obiettivo realistico per provare a restare in categoria.

Se il campo ha raccontato una resa senza appello, sugli spalti è andata in scena un’altra partita. Oltre 2.500 tifosi hanno sostenuto la squadra dal primo all’ultimo minuto, in un clima intenso e carico di emozione. Particolarmente toccante il ricordo dei tifosi scomparsi e l’omaggio ad Andrea Maira, momento che ha unito l’intera comunità, come evidenzia La Sicilia.

Solo nel finale, con il risultato ormai compromesso, sono arrivati cori di protesta e contestazioni. Segnali di una frustrazione crescente in un ambiente che continua comunque a dimostrare grande attaccamento alla squadra.

L’arrivo in panchina di Campanella non è bastato, almeno per ora, a invertire la rotta. I numeri raccontano una crisi profonda: quattro sconfitte consecutive, otto nelle ultime dieci gare e un rendimento da retrocessione. Come sottolinea La Sicilia, la squadra paga limiti tecnici ma soprattutto mentali, crollando al primo episodio negativo.

In campo, gli errori difensivi hanno indirizzato subito la gara, mentre l’unico segnale positivo è arrivato da Russo, autore del gol e riferimento offensivo di una squadra in difficoltà.

Il silenzio stampa al termine del match e le lacrime di alcuni giocatori, tra cui il giovane Viscuso, raccontano meglio di ogni parola il momento attraversato dal gruppo.

Ora non c’è più margine di errore. La trasferta contro la Vibonese rappresenta uno scontro diretto che vale una stagione. Serviranno orgoglio, carattere e una reazione immediata per tenere vivo almeno l’obiettivo playout.

Intanto, sul piano societario, arriva anche un segnale forte: il vicepresidente Dario Spinello ha annunciato l’intenzione di dimettersi a fine stagione dopo 21 anni, amareggiato per quanto accaduto nel post derby. «Non ho riconosciuto S. Cataldo e i sancataldesi», ha dichiarato, parole riportate da La Sicilia.

Il tempo stringe, ma la Sancataldese è chiamata a provarci fino alla fine, per sé stessa e per una città che non ha mai smesso di crederci.

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