Trapani, missione salvezza impossibile? Quattro finali per evitare la Serie D

Quattro partite per inseguire quello che oggi appare come un vero e proprio miracolo sportivo. Il Trapani si gioca tutto nel finale di stagione con l’obiettivo di evitare la retrocessione diretta in Serie D, come sottolinea la Repubblica Palermo, che analizza nel dettaglio la situazione critica dei granata. Secondo la Repubblica Palermo, la squadra è chiamata a recuperare almeno tre punti sulla sedicesima posizione, attualmente occupata dal Picerno, per poter accedere ai play-out.
Il regolamento, infatti, non lascia margini: come ricorda ancora la Repubblica Palermo, se il distacco tra le due squadre coinvolte supera gli otto punti, lo spareggio salvezza non si disputa e la peggiore retrocede direttamente. Una prospettiva che rende ancora più drammatico il finale di stagione del Trapani, come evidenzia la Repubblica Palermo nel suo approfondimento.
La rincorsa riparte dalla sfida contro il Monopoli, formazione già qualificata ai play-off ma intenzionata a migliorare il proprio piazzamento. Un ostacolo tutt’altro che semplice per una squadra che, numeri alla mano, sembra in piena crisi. Dopo l’ultima penalizzazione di cinque punti, i granata condividono l’ultimo posto con il Siracusa e accusano un ritardo pesante dalla zona play-out.
Il rendimento recente certifica le difficoltà: appena 8 punti conquistati nelle ultime undici gare, un attacco sterile con soli 9 gol segnati e una produzione offensiva quasi nulla da parte degli attaccanti. L’unica rete firmata da una punta porta la firma di Vazquez, in una gara comunque persa contro il Cerignola. Un dato che fotografa un reparto avanzato in evidente difficoltà.
Non va meglio in difesa, con 25 gol incassati nello stesso arco di partite, mentre il centrocampo fatica a fare filtro e a sostenere entrambe le fasi. Non a caso, il miglior marcatore recente è Celeghin, centrocampista autore di tre reti.
Nonostante il quadro complicato, il tecnico Aronica prova a tenere alta la concentrazione del gruppo. L’allenatore chiede alla squadra di affrontare queste ultime quattro partite come altrettante finali, concentrandosi esclusivamente sul proprio rendimento prima di guardare ai risultati delle dirette concorrenti.
Servirà però un cambio di passo immediato, perché il margine di errore è ormai azzerato. Il Trapani è chiamato a una reazione forte, concreta, per provare a riscrivere un destino che oggi sembra già segnato.
