Antonini attacca Ciotti, poi l’appello ai tifosi

Clima tesissimo in casa Trapani dopo la retrocessione aritmetica in Serie D. La sconfitta contro il Cosenza al “Marulla” non ha solo sancito la fine della stagione sportiva, ma ha aperto anche un duro scontro a distanza tra il presidente granata Valerio Antonini e l’ex di turno Pietro Ciotti.
Lo sfogo di Antonini: accuse pesanti
Nel mirino del numero uno del Trapani è finito proprio il terzino del Cosenza, ritenuto responsabile di aver provocato l’espulsione di Celeghin nel finale di primo tempo.
Antonini non ha usato mezzi termini:
«Ciotti è stato mandato gratis a Cosenza. Lo abbiamo accontentato e ieri ha avuto atteggiamenti provocatori. Sul fallo è andato con veemenza dal quarto uomo e dall’allenatore. Hanno fatto casino per l’espulsione: mi hanno fatto vomitare».
Parole durissime che fotografano tutta la tensione del momento.
La replica di Ciotti
Non si è fatta attendere la risposta del giocatore, che ha scelto toni più misurati ma comunque decisi:
«Chi mi conosce sa chi sono. Sono sempre una persona rispettosa. La verità si conosce molto bene».
Un messaggio breve, ma che lascia intendere una versione dei fatti ben diversa.
La controreplica: scontro totale
Antonini ha poi rincarato la dose, alzando ulteriormente i toni dello scontro:
«Sei patetico, come i messaggi che mi mandavi per andare via gratis. Chiederò una dichiarazione ufficiale al tuo procuratore».
Una polemica che rischia di trascinarsi anche oltre il campo.
L’appello ai tifosi: “Protesta senza precedenti”
Parallelamente allo scontro, il presidente granata ha lanciato un appello diretto alla piazza: ingresso gratuito allo stadio per l’ultima gara e invito a presentarsi con un fazzoletto bianco.
«Dobbiamo fare una protesta fermissima. Siamo stati truffati sportivamente, ci devono restituire punti e dignità».
Antonini parla apertamente di «truffa sportiva», chiamando a raccolta tutta la tifoseria in un momento delicatissimo per il futuro del club.
Un finale tra rabbia e incertezza
La retrocessione ha lasciato strascichi pesanti, tra tensioni interne, polemiche e accuse pubbliche. Il Trapani si prepara a chiudere una stagione fallimentare in un clima infuocato, con uno sguardo già rivolto a possibili sviluppi anche fuori dal campo.
