Stadio Celeste, è caos. Davis minaccia l’addio, Basile replica: «Tutte le richieste sono state accettate»

È scontro sulla gestione dello stadio Celeste. Da una parte il presidente del Messina Justin Davis, che denuncia le difficoltà incontrate dalla squadra nell’utilizzo dell’impianto e arriva a prospettare il proprio addio; dall’altra l’amministrazione comunale, che attraverso il sindaco Federico Basile respinge la ricostruzione e sostiene di aver accolto tutte le richieste avanzate dalla società.
Come racconta Francesco Triolo su La Sicilia, il Celeste è tornato al centro delle polemiche dopo anni di sostanziale inutilizzo. La mancanza di una gestione comune avrebbe prodotto una situazione complessa, dalla pulizia degli spogliatoi alla gestione degli orari di allenamento.
L’impianto viene infatti utilizzato da diverse realtà. Dalle 15 alle 23 si susseguono gli allenamenti di Atletico Contesse, Messana, Virtus Messina, Atletico Messina e Real Gescal, oltre alle formazioni giovanili del Messina e alle società legate al settore femminile. A queste si sono aggiunte anche le ragazze del volley.
Una convivenza che rende particolarmente delicata l’organizzazione degli spazi e degli orari.
Davis: «Non possiamo pensare di vincere così»
Il Messina aveva inizialmente chiesto di poter utilizzare il Franco Scoglio per l’intera stagione, salvo poi manifestare la volontà di trasferirsi al Celeste per ridurre i costi di gestione e disputare lì sia le partite di campionato sia gli allenamenti.
Come ricostruisce Francesco Triolo su La Sicilia, Davis ha quindi affidato a una lettera aperta la propria insoddisfazione.
«Quando sono arrivato a Messina, quasi per caso, mi sono innamorato della bellezza di questa città e del calore della sua gente», ha scritto il presidente, ricordando anche l’impegno economico sostenuto nell’ultimo anno.
Davis ha poi affrontato direttamente il problema delle strutture: «Non possiamo pensare di vincere un campionato allenandoci in un campo dove, dopo un’ora e mezza, ci sono già due squadre in attesa».
Il presidente contesta anche l’organizzazione della rifinitura: «Non è possibile toglierci lo slot del sabato e relegare la rifinitura, l’allenamento più importante della settimana, a un’ora e mezza alle 9 del mattino».
A questo aggiunge il problema dello spogliatoio, lamentando l’assenza di uno spazio dedicato nel quale custodire le attrezzature della squadra.
Davis collega gli infortuni ai continui cambi di campo
Un altro passaggio particolarmente significativo riguarda la situazione dell’infermeria.
Francesco Triolo su La Sicilia riporta la posizione del presidente, secondo il quale i continui spostamenti tra il Celeste e il Franco Scoglio avrebbero inciso sui problemi fisici della squadra. Si tratta della valutazione espressa da Davis, che ha parlato di sei calciatori infortunati.
Nella lettera arriva poi il passaggio più duro: «Ho fatto una promessa e se non potrò mantenerla per la mancanza di strutture adeguate o per scelte che non tengono conto delle esigenze di chi rappresenta Messina sul campo, preferisco essere chiaro con la città che mi ha accolto: salutare e ringraziare tutti».
Una presa di posizione che ha immediatamente provocato la replica di Palazzo Zanca.
Basile: «Le richieste sono state accettate»
Come riferisce Francesco Triolo su La Sicilia, il sindaco Federico Basile ha contestato la ricostruzione fornita dal presidente del Messina.
«Leggo con stupore le dichiarazioni del presidente dell’ACR Messina. La realtà raccontata oggi alla città non corrisponde a quella che emerge dalle comunicazioni ufficiali», afferma il primo cittadino.
Basile sostiene quindi che l’amministrazione abbia seguito l’intera vicenda garantendo la disponibilità degli impianti nel rispetto delle regole e delle responsabilità di ciascuno.
La posizione del Comune è netta: tutte le richieste della società sarebbero state accolte.
Il sindaco aggiunge inoltre che il Comune mette a disposizione gli impianti e continuerà a farlo nel rispetto delle regole e delle esigenze di tutte le società sportive cittadine.
Lo scontro tra Messina e amministrazione comunale apre dunque un nuovo fronte attorno al Celeste. Sul tavolo ci sono organizzazione degli allenamenti, utilizzo degli spazi e gestione dell’impianto, mentre le due parti forniscono ricostruzioni differenti della situazione.
